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La posizione del pubblico ministero nell'ordinamento giuridico italiano. Profili costituzionali

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4 Su questo modello sono state fatte parecchie riforme istituzionali tra cui: il reclutamento mediante concorso, l'unificazione delle carriere, l'inamovibilità, la perdita di molti poteri da parte del governo, tra cui il rapporto di gerarchia che lo legava al pubblico ministero. Per gli studiosi di scienza dell'amministrazione ci troviamo ancora di fronte a strutture di stampo burocratico-gerarchico. 4 Secondo Nobili 5 si tratta di una burocratizzazione prevalentemente autogestita. 6 Gli autori del codice penale del 1930, affermarono di voler restituire al pubblico ministero quello che essi ritenevano il suo ruolo genuino di parte del processo penale, «sciogliendo la commistione fra ruoli propri della parte e ruoli propri del giudice» 7 . Fu, comunque, mantenuta un'osmosi tra magistratura giudicante e quella requirente 8 , alla stregua di quanto già previsto nel codice del 1913, affidando alla pubblica accusa gli stessi poteri del giudice istruttore ed inoltre, proprio in ragione della sua qualità di parte, il codice del 1930 si discostò da quello del 1913 escludendo per le parti private la possibilità di ricusare il pubblico ministero «che inoltre aveva il potere di revocare l'impugnazione da esso stesso proposta contro i provvedimenti giurisdizionali.» 9 Nel codice del 1930 era stato abolito il diritto di difesa nella fase istruttoria che tornava ad essere segreta, c'era un duplice cumulo di funzioni: il giudice istruttore cumulava i poteri dell'accusa, il pubblico ministero quelli del giudice istruttore, venendosi a creare così una duplice commistione fra i due ruoli, aumentavano i casi di cattura obbligatoria; non c'era più la scarcerazione automatica per decorrenza del termine massimo, era stata abolita la giuria popolare. Gli autori del codice di procedura penale, avendo ritenuto che un ampliamento dei poteri del pubblico ministero avrebbe accentuato il carattere dialettico del processo, attribuirono a quest'ultimo il potere di archiviare autonomamente le notizie di reato ritenute infondate. 4 Freddi, Tensioni e conflitto nella magistratura, Milano, Giuffrè, 1995, 35 e ss, 62 e ss. 5 Nobili M., Accusa e burocrazia. Profilo storico-costituzionale. in Pubblico Ministero e accusa penale; problemi e prospettive di riforma, a cura di Conso G., Bologna, Zanichelli, 1979, da 89 a 141. 6 Molte di queste caratteristiche rimasero in vigore anche con la Costituzione, solo con la riforma del codice del 1988 vennero abolite. L'unica modifica fatta con l'avvento della Costituzione fu la motivazione del provvedimento revocatorio di una precedente assegnazione. 7 Scaparone M., Il pubblico ministero nel processo penale, Enciclopedia del diritto, da 1097 a 1099, 8 Cordero F., Procedura penale, 3° edizione, Milano, Giuffrè, 1996, 181. 9 Scaparone M. in Il pubblico ministero nel processo penale, Enciclopedia del diritto, da 1097 a 1099.
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La posizione del pubblico ministero nell'ordinamento giuridico italiano. Profili costituzionali

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Informazioni tesi

  Autore: Benedetta Giovannetti
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: OrlandoRoselli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 157

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