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Progetto di valorizzazione di un centro storico: il caso Pentidattilo

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l'ampliamento e il potenziamento del castello che venne dotato di baluardi e ponte levatoio. Nel 1655 avvenne il passaggio dal rito religioso greco al rito latino che causò la perdita della lingua greca. Per tutto il XVII secolo Pentidattilo fu oggetto di contesa e di feroci lotte feudali tra gli Alberti e gli Abenavoli di Montebello, lotte alle quali è collegata la triste leggenda che vide coinvolte le due famiglie e di cui unica certezza storica è la strage della famiglia Alberti ad opera del barone Abenavoli e dei suoi uomini. Teatro di questa strage fu il castello, fuso nella roccia e di cui rimangono poche vestigia tra cui un muro del salone principale. Nel 1760 il feudo passò ai Clemente, marchesi di S. Luca e, successivamente, dopo l'eversione del feudalesimo, venne acquistato dai Ramirez di Reggio, nel 1823. Il terremoto del 1783 danneggiò notevolmente l'abitato, tanto che il paese risulta annoverato dal Vivenzio tra i “centri da erigersi in altro luogo”, in base ad un'ordinanza del Governo che ne prevedeva il trasferimento alla Marina, ma il progetto di trasferire Pentedattilo non fu mai attuato nonostante fosse già stato redatto un piano dall'Ingegnere militare G.B. Mori. Nel 1811, nel frattempo, il comune viene trasferito a Melito Porto Salvo e Pentidattilo ne divenne una frazione. Nel 1884 iniziano i lavori di recupero della chiesa dittereale dei SS. Pietro e Paolo, commissionati dal Dittero Don Francesco Malavenda. Successivamente altri disastrosi eventi naturali si abbatterono sul paese; le numerose alluvioni e il terremoto del 1908 provocarono il lento esodo degli abitanti verso la Marina. A metà degli anni '60 il paese venne ricostruito circa 600 metri più a valle, in luogo meno soggetto a franosità ed il paese “vecchio” venne completamente abbandonato fino alla fine degli anni ‘80 quando Pentidattilo, ormai in rovina, è “riscoperta” da giovani e associazioni; inizia un lento cammino di recupero ad opera di volontari provenienti da tutta Europa. 10
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Progetto di valorizzazione di un centro storico: il caso Pentidattilo

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Informazioni tesi

  Autore: Daniele Campolo
  Tipo: Tesi di Master
Master in Economia del recupero e della valorizzazione dei beni culturali
Anno: 2004
Docente/Relatore: Isidoro Mazza
Istituito da: Università degli Studi di Catania
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 71

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