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Cosa bolle in pentola? Il caso Barilla: 125 anni di comunicazione sempre al dente.

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molto artigianale. I macchinari usati erano per lo più di legno, mossi manualmente e solo successivamente collegati ad impianti idraulici , poi a vapore ed, infine, elettrici. Inoltre, l’essiccazione veniva effettuata al sole: la pasta veniva stesa su tralicci in legno girevoli, detti giostri. Dunque, una tradizione, quella della Barilla, che risale al 1887, con il piccolo negozio di pane e pasta che Pietro Barilla apriva a Parma, in via Vittorio Emanuele. A quei tempi, il lavoro di fornaio obbligava all’osservanza di norme precise ed anche a costi elevati dovuti a fattori di varia natura, in primo luogo al mantenimento del forno e del magazziono di farina, al salario delgi operai e all’acquisto di attrezzature. Si capisce, quindi, come l’avviamento di un forno e dell’annessa bottega comportasse spese notevoli che incidevano enormemente sul bilancio familiare. Ma Pietro Barilla era un uomo che possedeva capacità organizzativa e tenacia nel conseguire i risultati che si prefiggeva, tant’è che dopo soli quattro anni dall’apertura del suo forno, figura tra i primi capi fornai della città. In questa fase, la lavorazione della pasta era molto artigianale. Nel forno Barilla la produzione arrivava a 50 kg di pasta al giorno: inoltre, anche con l’arrivo di nuovi macchinari, la forza lavorativa non superò mai le 5-6 persone. Possiamo raccontare l’inizio di quest’avventura riportando le parole di Riccardo Barilla: “io e mio padre si lavorava 18 ore di continuo; si cominciò a vedere qualche buon risultato e infatti si comprò un torchietto di legno per fabbricare la pasta e venderla nel negozio, che se ne fabbricava kg. 50 al giorno – la pasta a quei tempi era tutta lavorata a mano5”. I locali in via Vittorio Emanuele risultavano ogni giorno più angusti per soddisfare le crescenti richieste di mercato. Così, Gualtiero e Riccardo il 6 ottobre del 1909 presentarono al Comune una richiesta di ampliamento dello stabile. L’opportunità di usare locali più ampi permise ai Barilla di compiere quel salto di qualità indispensabile: nel 1910 si ha la nascita del primo stabilimento Barilla. Tale stabilimento nasce nel suburbio Vittorio Emanuele e sarà il primo stabilimento esistente a Parma ad essere dotato di un “forno continuo”. Questo stabilimento ha una 5 BARILLA Riccardo, Storia della mia vita da quando sono nato. ASB, O, Cartella Memorie.

Anteprima della Tesi di Valentina Grasso

Anteprima della tesi: Cosa bolle in pentola? Il caso Barilla: 125 anni di comunicazione sempre al dente., Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Valentina Grasso Contatta »

Composta da 215 pagine.

 

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