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Cosa bolle in pentola? Il caso Barilla: 125 anni di comunicazione sempre al dente.

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Il marchio raffigura un ragazzo biondo, un garzone, con calzoni colorati e giubba mentre versa un grosso uovo in una madia piena di farina; al suo fianco, c’è una conca piena di farina. Il messaggio del marchio richiama alla tradizione artigianale della pasta all’uovo. Il garzone è una figura familiare nel mondo del lavoro, è visto con affetto, come simbolo della giovinezza che si affaccia con speranza alla vita, ad una vita migliore. La Barilla riesce a dare, attraverso l’immagine del suo marchio, un messaggio preciso: la freschezza, la novità, lo sguardo rivolto al futuro, che è quello del garzone, e l’energia e l’abondanza, che sono caratteristiche dell’uovo. Il marchio ha, quindi, due attori principali: non solo il garzone, ma anche l’uovo. L’uovo, insieme alla farina, rappresenta l’elemento che dà origine alla pasta e nel marchio viene volutamente ingigantito per valorizzarne il significato: genuinità, segno di abbondanza e di vita. Il marchio creato appare di grande efficacia: è un marchio “parlante”. Il garzone del marchio “parla” senza bisogno di alcuna scitta. Il problema del periodo era proprio quello di rendere riconoscibile pasta Barilla attraverso un simbolo. La maggior parte degli abitanti del nostro paese erano ancora nalfabeti. Nei primi anni del ‘900, l’alfabetizzazione era a livelli critici. Da qui la scelta, non solo della Barilla ma di molte aziende, di un marchio che potesse rendere riconoscibile l’azienda con la sola figura. La situazione cambierà negli anni ’30, momento in cui troviamo il garzone accanto alla scritta. Questo rispecchia una diversa situazione culturale in Italia: la diffusione, seppur lenta, del proceso di alfabetizzazione. Nel 1936, il garzone scomparirà e resterà solo la scritta, cioè il nome dell’azienda. Autore del marchio è Ettore Vernizzi, pittore parmigiano. Il marchio viene utilizzato in tutta la comunicazione dell’azienda. Lo ritroviamo in un grande pannello ripreso al

Anteprima della Tesi di Valentina Grasso

Anteprima della tesi: Cosa bolle in pentola? Il caso Barilla: 125 anni di comunicazione sempre al dente., Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Valentina Grasso Contatta »

Composta da 215 pagine.

 

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