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Cosa bolle in pentola? Il caso Barilla: 125 anni di comunicazione sempre al dente.

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militari. Ed è da qui che si genera crisi in quanto le imprese si ritrovarono ad affrontare il libero mercato senza la protezione di una domanda pubblica. Negli anni ’20, quindi, quasi tutti i paesi europei si avviano ad una ripresa lenta e difficile, mentre gli Stati Uniti rappresentano il nuovo centro economico mondiale. Questo periodo di crisi raggiunge il suo acme nel 1929 quando si verifica una seria crisi economica proprio negli USA, e dagli USA si propaga in tutta Europa2. Successivamente, si registra un miglioramento economico. Soprattutto negli Stati Uniti, negli anni ’30, si verifica un aumento della domanda che spinge di nuovo in alto i livelli di produzione. Il mercato americano fu inondato da prodotti industriali che migliorano la qualità della vita: automobili, elettrodomestici... In questo quadro, l’Italia si presenta come uno dei paesi dell’ Europa Occidentale più deboli dal punto di vista economico. Ricordiamo, poi, che l’Italia subì dei cambiamenti politici e sociali importanti. Furono proprio i disordini sociali creati dalla guerra e la crisi dell’industria che portano all’ascesa del Partito Fascista guidato da Benito Mussolini. Nel 1925, l’ascesa di questo partito si trasforma in una vera e propria dittatura. La crisi economica tocca anche l’Italia. Mussolini decide di rispondere alla crisi con lo sviluppo dei lavori pubblici e l’intervento dello Stato a sostegno dei settori di crisi. Infatti, mussolini decide di istituire nel 1933 l’ IRI (Istituto per la Ricostruzione Industriale) che aveva come compito il salvataggio delle industrie e il controllo delle principali banche. Questo però non riuscì a risollevare le sorti dell’economia. Intorno alla metà degli anni ’30, l’Italia era uscita dalla fase più acuta della crisi, sia pure a prezzo di sacrifici non lievi a spese soprattutto delle classi popolari. Ma Mussolini non seppe sfruttare al meglio questa ripresa e a partire dal 1935 si lanciò in una politica di dispendiose imprese militari. Poi, subentrò la seconda guerra mondiale che contribuì in alcuni casi a rallentare ed in altri a bloccare i passi in avanti fatti3. 2 DEREK H. Aldcroft, L’economia europea dal 1914 al 1990, Editori Laterza. 3 A. GIARDINA, G. SABATUCCI, V. VIDOTTO, Storia 1900-1993, Editori Laterza, 1997.
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Cosa bolle in pentola? Il caso Barilla: 125 anni di comunicazione sempre al dente.

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Informazioni tesi

  Autore: Valentina Grasso
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Salerno
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze della Comunicazione
  Relatore: Casimiro Lieto
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 215

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