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Le funzioni penali del Giudice di Pace. Un'indagine esplorativa nel distretto di Oristano

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7 Capitolo primo UNA RIFORMA “RIVOLUZIONARIA” A partire dal 2 gennaio 2002 il giudice di pace esercita anche funzioni penali. Si tratta di una novità che, come si evince anche dal titolo scelto per questo capitolo, si può definire “rivoluzionaria”, sulla base del fatto che si sta parlando di un magistrato onorario, quindi non professionale, in carica temporanea (la carica dura 4 anni e può ricevere conferma una sola volta), che dal 1995 sostituisce il giudice conciliatore 1 con una più ampia competenza, rispetto ad esso, in materia civile. 1 La prima legge dello Stato italiano unitario che introduce e regola la figura del conciliatore è la legge sull’ordinamento giudiziario italiano. Al giudice conciliatore erano affidate due funzioni principali: 1. comporre le controversie quando ne veniva richiesto (funzione conciliativa); 2. giudicare le controversie (funzione giurisdizionale). Sotto un aspetto, quindi, egli si presentava come amichevole compositore per esortare i suoi concittadini alla pace e alla concordia e per prevenire e spegnere le loro liti; sotto un altro aspetto era un vero e proprio giudice per determinate cause (prima per un valore di 50.000 L., da ultimo per cause di valore fino ad un milione di vecchie lire) e costituiva la base della piramide giudiziale. Entro i suddetti limiti di valore il giudice conciliatore aveva più o meno le stesse attribuzioni del pretore o del tribunale nelle cause maggiori, anche se la sua peculiarità consisteva nel fatto che si trattava di un giudice laico, non togato, che non doveva necessariamente essere laureato in giurisprudenza (solo nei comuni maggiori tale incarico veniva normalmente affidato ad un avvocato). Da queste sue caratteristiche derivava anche il suo decidere essenzialmente secondo equità, cioè secondo il senso di giustizia nel caso singolo, mentre i giudici professionali dovevano e tuttora devono attenersi alla lettera della legge; inoltre un altro tratto che lo distingueva e lo contrapponeva agli altri magistrati effettivi ed onorari era la sua municipalità, infatti un ufficio di giudice conciliatore funzionava in ogni singolo comune. E’ stato probabilmente questo suo ancoraggio locale che ha determinato l’ingresso del giudice conciliatore nel diritto dell’autonomia e lo ha posto in una posizione di primo piano nella gestione della giustizia cosiddetta minore (anche se soprattutto nella funzione giurisdizionale mentre quella di amichevole compositore è stata sempre nettamente secondaria); ciò fino al dibattito politico e culturale degli anni Settanta che ha accompagnato le diverse proposte di dare vita ad un nuovo magistrato onorario: il giudice di pace, che ha soppiantato in tutto e per tutto il giudice conciliatore.
Anteprima della tesi: Le funzioni penali del Giudice di Pace. Un'indagine esplorativa nel distretto di Oristano, Pagina 7

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Le funzioni penali del Giudice di Pace. Un'indagine esplorativa nel distretto di Oristano

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Informazioni tesi

Autore: Maria Francesca Mele
Tipo: Tesi di Laurea
Anno: 2002-03
Università: Università degli Studi di Sassari
Facoltà: Lettere e Filosofia
Corso: Scienze dell'Educazione
Relatore: PatriziaPatrizi
Lingua: Italiano
Num. pagine: 314

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Parole chiave

competenza penale del giudice di pace
conciliazione
decreto legge 274/2000
funzioni penali del giudice di pace
giudice di pace
giustizia riparativa
indagine esplorativa
mediazione
oristano

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