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Le Acli di Cremona e della sua provincia nel secondo dopoguerra

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del direttivo provinciale del patronato 63 ) mise in evidenza tanto le luci quanto le ombre di oltre un anno di attività con un’analisi molto circostanziata e puntuale della situazione. A livello organizzativo, fatta salva la momentanea chiusura dell’ufficio sindacale per l’assunzione del suo titolare alla Camera del Lavoro (l’ufficio ebbe una vita breve, visto che la sua costituzione risaliva solo al 21 giugno 1946 64 ), la struttura provinciale era pienamente operativa, con la recente costituzione del Comitato diocesano di Crema, la presenza di ventinove circoli dei lavoratori, di quarantuno nuclei aziendali (di cui però solo quindici realmente attivi) e di un Consiglio direttivo (peraltro ancora provvisorio) ed un’attività quanto mai variegata che spaziava dall’assistenza spirituale all’attività presindacale, da quella formativo-culturale a quella ricreativa. Per ognuno di questi settori di intervento Zerbi enumerò alcune delle iniziative svolte: vale la pena di ricordare le proposte di formazione per operatori cinematografisti e per infermieri (in collaborazione con l’Ospedale Maggiore di Cremona), la creazione di una banda musicale e di una filodrammatica presso la sede provinciale, l’organizzazione di una colonia estiva a Moena e di un doposcuola per i figli dei lavoratori 65 . Inoltre il segretario provinciale non nascose le difficoltà presenti (arrivando ad affermare che “l’enumerazione delle difficoltà che si incontra[va]no sia da parte del comitato provinciale che da parte dei circoli non avrebbe [avuto] termine se non ci [fossimo fermati] alle più importanti” 66 ) individuate nella mancanza di una sede propria per molti circoli, in una insufficiente attività sindacale (cui nel corso del 1946 si sarebbe cercato di ovviare tramite l’organizzazione di un corso di base per propagandisti e sindacalisti), nella carenza di individui motivati ad agire in nome delle Acli e nelle difficoltà frapposte allo sviluppo del movimento dei lavoratori cristiani non solo dalla 63 Cfr. AA Cr, Registro dei verbali di Consiglio, n°1, verbale del 27 aprile 1946. 64 Cfr. AA Cr, fasc. Corrispondenza 1946, costituzione ufficio sindacale, 27 giugno 1946. 65 Cfr. AA Cr, fasc. Corrispondenza 1946, relazione Zerbi, agosto 1946. 66 Ibidem. 33
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Le Acli di Cremona e della sua provincia nel secondo dopoguerra

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Informazioni tesi

  Autore: Simone Riboldi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Storia
  Relatore: Edoardo Bressan
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 334

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1945-1972
acli
crema
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