Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Le Acli di Cremona e della sua provincia nel secondo dopoguerra

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

alcune gite 79 . Per l’immediato futuro Calzi sottolineò la necessità di istituire una scuola popolare gratuita per la realizzazione di corsi di lingue straniere e di una maggiore azione propagandistica per far conoscere nel Cremasco le Acli, anche al fine di rintuzzare gli attacchi delle forze di sinistra e di vincere l’ostilità della Camera del Lavoro ed, a volte, della Dc stessa. Per Calzi le Acli sarebbero state una “fiaccola che risplende[va] nelle tenebre” 80 in grado di migliorare le condizioni di vita di tutti i lavoratori e di vincere i pericoli legati al possibile trionfo del materialismo marxista, onde “mantenere una fisionomia cristiana alla nostra società” 81 . Oltre a queste due corpose relazioni resta effettivamente poca documentazione sui primi momenti di attività e pertanto è necessario desumere dai verbali le tappe dell’impegno organizzativo aclista, i cui momenti principali furono la nomina di un segretario che potesse dedicarsi all’attività organizzativa e nello stesso tempo occuparsi della corrente sindacale cristiana 82 , la creazione di uno schedario provinciale per facilitare l’invio dei materiali e gli studi di tipo statistico 83 e la progressiva e difficile definizione dei rapporti fra la sede provinciale e quella cremasca, che avrebbe dovuto essere subordinata a Cremona ma che in realtà godeva di una forte autonomia 84 . In particolare fu molto positivo l’operato di Amos Zanibelli in qualità di segretario: nominato nella seduta del 25 aprile 1947, egli svolse con zelo, competenza e passione il suo lavoro fino a quando non si dimise (ottobre 1948) perché preferì dedicarsi all’attività sindacale, da lui ritenuta più consona ai suoi interessi 85 . Il lavoro svolto da Zanibelli riguardò principalmente la migliore definizione dell’attività presindacale delle Acli tramite i nuclei aziendali, utilizzati per penetrare in profondità e con successo fra le schiere dei 79 Cfr. ibidem. 80 Ibidem. 81 Ibidem. 82 Cfr. AA Cr, Registro dei verbali di Consiglio, n°1, verbale del 25 aprile 1947. 83 Cfr. AA Cr, Registro dei verbali di Consiglio, n°1, verbale del 25 maggio 1947. 84 Cfr. AA Cr, Registro dei verbali di Consiglio, n°2, verbale del 2 maggio 1948. 85 Cfr. AA Cr, Registro dei verbali di Consiglio, n°2, verbale del 3 ottobre 1948. 36

Anteprima della Tesi di Simone Riboldi

Anteprima della tesi: Le Acli di Cremona e della sua provincia nel secondo dopoguerra, Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Simone Riboldi Contatta »

Composta da 334 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 651 click dal 08/04/2005.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.