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Le Acli di Cremona e della sua provincia nel secondo dopoguerra

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specificità ed il patrimonio ideale del cattolicesimo sociale all’interno del sindacato unitario” 13 . Esse si configurarono come una realtà atipica, profondamente integrata, specie all’inizio, nel mondo cattolico e molto apprezzata dalla stessa gerarchia (a questo proposito basta ricordare le parole di Pio XII che definì le Acli le “cellule dell’apostolato cristiano moderno” ed il favore con cui furono sempre guardate da monsignor Montini) ma, allo stesso tempo, diversa perché dotata di una struttura autonoma designata su basi democratiche 14 . Con la progressiva liberazione dell’Italia le Acli si diffusero in tutte le province della penisola, raggiungendo ben presto una presenza capillare, ottenendo un buon riscontro in termini di attività e tesserati (ben seicentomila già nel 1948 15 ) e rafforzando le proprie strutture a livello nazionale. Entrate parzialmente in crisi in seguito alla rottura dell’unità sindacale ed alla conseguente nascita della Libera Cgil (1948), che fece perdere all’associazione l’investitura sindacale e molto personale dirigente 16 (in primis l’onorevole Pastore, responsabile dalla nascita del patronato e passato alla guida del nuovo sindacato), le Acli si trasformarono in “movimento sociale dei lavoratori italiani” (secondo il nuovo Statuto approvato nel corso del Congresso straordinario del 1948 17 ), si ripresero presto ed, a partire dai primi anni cinquanta, puntarono decisamente ad essere parte essenziale ed integrante del movimento operaio 18 . Nello stesso tempo proseguirono nella loro politica di collateralismo nei confronti della Dc, come dimostrò in maniera eloquente l’elevato numero di aclisti eletti deputati e senatori nelle file di questo partito (basti a tal proposito ricordare la figura 13 Cfr. Mariangela Meraviglia, Acli. Cinquant’anni di presenza nella Chiesa e nella società italiana, Cinisello Balsamo, San Paolo, 1996, p. 35. 14 Cfr. ibidem, p. 35. 15 Cfr. Silvio Negro, Nascita del sindacato libero, in “Corriere della Sera”, 19 settembre 1948. 16 Cfr. M. Meraviglia, Acli. Cinquant’anni di presenza nella Chiesa e nella società italiana, cit., p. 36. 17 Cfr. Vittorio Pozzar, Quarant’anni di Acli, Roma, Acli-editrice Formazione e Lavoro, 1985, pp. 103- 107. 18 Cfr. M. Meraviglia, Acli. Cinquant’anni di presenza nella Chiesa e nella società italiana, cit., p. 52. 24
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Le Acli di Cremona e della sua provincia nel secondo dopoguerra

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Informazioni tesi

  Autore: Simone Riboldi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Storia
  Relatore: Edoardo Bressan
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 334

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1945-1972
acli
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