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Le Acli di Cremona e della sua provincia nel secondo dopoguerra

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Zelioli Lanzini nel corso del suo intervento suggerì che il territorio di competenza avrebbe dovuto essere suddiviso in mandamenti, aventi come località di riferimento per la presenza aclista i Comuni di “Soresina, Casalbuttano, Pescarolo, Piadena, Casalmaggiore, Pizzighettone, Sospiro, Crema, Soncino” 33 . L’aspetto più significato della riunione fu però l’elezione del Consiglio direttivo provvisorio, che risultò essere composto dall’avvocato Zelioli Lanzini in qualità di presidente, dal segretario Pietro Bonoldi, dal vicesegretario Franco Foderaro, dal vicesegretario per le donne Maria Marenzi e dai rappresentanti delle varie categorie dei lavoratori (operai, impiegati, lavoratori statali, ferrovieri). Altre decisioni prese riguardarono la costituzione dei segretariati del popolo sul territorio provinciale, la necessità di una precisa fisionomia e di una adeguata dotazione di mezzi per la sede provinciale, la costituzione della fanfara delle Acli e l’apertura serale della sede a favore degli iscritti per permettere loro di leggere i giornali di cui si disponeva 34 . Purtroppo nel verbale della seduta dell’8 agosto il compito delle Acli non fu precisato in maniera circostanziata, ma successivamente il presidente Zelioli Lanzini, in un intervento sulla stampa diocesana cremonese dall’eloquente titolo A tempi nuovi sistemi nuovi, si premurò di dare un significato a quella che, altrimenti, non sarebbe stata altro che una delle tante sigle allora molto diffuse in Italia. Per Zelioli Lanzini questa associazione, nata per iniziativa dei cattolici italiani, avrebbe dovuto porsi l’obiettivo prioritario di “immettere nella vita sociale della nazione le forze lavoratrici cristiane che per venti anni [avevano] subito la compressione del sindacalismo fascista” 35 ed avrebbe continuato (pur con il vivo desiderio di avere una maggiore incisività sulla situazione sociale) il lavoro svolto dall’Azione Cattolica tramite i “Raggi”, nati perché si “affermassero nelle officine e sui campi la bellezza e la santità dell’idea cristiana” 36 . Le Acli, 33 AA Cr, Registro dei verbali di Consiglio, n°1, verbale dell’8 agosto 1945. 34 Cfr. ibidem. 35 Ennio Zelioli Lanzini, A tempi nuovi sistemi nuovi, in “La Vita Cattolica”, 24 agosto 1945. 36 Ibidem. 28

Anteprima della Tesi di Simone Riboldi

Anteprima della tesi: Le Acli di Cremona e della sua provincia nel secondo dopoguerra, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Simone Riboldi Contatta »

Composta da 334 pagine.

 

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