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Le attività di ricerca e sviluppo nel settore delle biotecnologie

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11 Questa biotecnologia nasce con la pubblicazione, sulla rivista scientifica Nature, della scoperta di Watson e Crick che descrivono la struttura a doppia elica del DNA 5 . Nel 1973 gli scienziati Cohen e Boyer 6 perfezionano la tecnica del DNA ricombinante e, nel 1976, un giovane uomo d’affari, Robert Swanson, che lavora presso una importante compagnia della Silicon Valley, comprende il potenziale commerciale di questa innovativa tecnica di laboratorio che consente di usare i microrganismi come “fabbriche” in miniatura per la produzione di ormoni e proteine. Insieme con Boyer, Swanson rileva la società Genentech, la prima impresa farmaceutica biotecnologica comparsa sul mercato, e avvia un programma di ricerca per la produzione di molecole umane. Nel 1977 si produce per la prima volta una proteina umana, la somatostatina, e nel 1978 si sintetizza l’insulina umana 7 . 5 James Watson e Francis Crick costruirono il loro modello del DNA basandosi sui dati già disponibili di Wilkins e Franklin e di Chargaff. Mettendo insieme tutti i dati conosciuti, nel 1953 Watson e Crick furono in grado di dedurre che il DNA ha una struttura simile ad una scala a pioli, avvolta su se stessa a doppia elica molto lunga e spiralizzata. I due montanti della scala sono formati da molecole alternate del monosaccaride pentoso desossiribosio e di fosfato; i pioli, perpendicolari ai montanti, sono costituiti dall'appaiamento delle basi azotate tra loro complementari:adenina ( A ) e timina ( T ), guanina ( G ) e citosina ( C ). All'interno della doppia elica i due filamenti corrono in senso opposto: cioè il verso di ogni filamento è invertito rispetto all'altro. I filamenti vengono perciò definiti antiparalleli. 6 Nel 1973, Stanley Cohen e Herbert Boyer crearono il primo organismo con DNA ricomposto utilizzando la tecnica scoperta un anno prima da Paul Berg. Il DNA ricomposto, chiamato anche montaggio del gene, è una tecnica che permette agli scienziati di manipolare il DNA di un organismo. Cohen e Boyer rimossero i plasmidi, piccoli anelli di DNA posti nel citoplasma della cellula, non nel nucleo, dalla cellula. Quindi utilizzarono l’enzima restrittivo per tagliare il DNA il precisi punti e quindi ricombinarono le strisce di DNA in speciali combinazioni a loro scelta. Alla fine, Cohen e Boyer inserirono il DNA ricomposto all’interno delle celle dell’ E.Coli che produssero il DNA alterato. Con il DNA alterato, le celle del battere sono in grado di produrre specifiche proteine. 7 ALBERGHINA, CERNIA Biotecnologie e bioindustria, Torino 1996, p.4

Anteprima della Tesi di Natalia Vela

Anteprima della tesi: Le attività di ricerca e sviluppo nel settore delle biotecnologie, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Natalia Vela Contatta »

Composta da 224 pagine.

 

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