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La diffusione di Internet in Cina: peculiarità e caratteristiche del controllo governativo all'uso di Internet

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3 stato argomentato, infatti, che Internet rappresenti una sfida alla stabilità di governi autoritari, diffondendo pericolose informazioni, che possono contribuire a sensibilizzare l’opinione pubblica, resa apatica dalla censura governativa. Questa opinione non può essere accettata integralmente poiché è ormai assodato che governi autoritari, come quello cinese, riescano ad esercitare un forte controllo su questo medium che, apparentemente, sembra non avere confini e che non debba sottostare ad alcuna legge. Nel capitolo terzo sarà quindi posta in rassegna alcuna della letteratura sociologica sul potere e sulla sorveglianza, esaminando come le nuove tecnologie possano implementare la sorveglianza elettronica sui cittadini. A questo proposito sarà analizzato il Panopticon, il progetto di prigione inventato da Jeremy Bentham nel 1791, come esempio di architettura che regola il comportamento, mediato poi dagli studi Michel Foucalt. Un’attualizzazione di questo modello teorico può contribuire a far luce su come funziona la sorveglianza elettronica. Nel capitolo quarto sarà quindi mostrato come il Governo cinese agisca nei confronti di Internet, contribuendo a creare uno stato di continuo controllo sugli utenti on-line. Sono di vario genere e numero gli stratagemmi adottati dal Governo per prevenire il “fenomeno” Internet: monitoraggio di e-mail private, blocco di siti web con contenuti considerati pericolosi per l’ordine sociale (di cui alcuni stranieri come la Cnn, Il Washington Post e altri), filtri imposti nei motori di ricerca (come in quello più diffuso e amato dagli utenti on-line: Google), reindirizzamento di siti web “pericolosi” verso altri innocui, chiusura di cybercaffè, i luoghi per eccellenza da cui i cinesi si connettono alla Rete, e infine la strategia dell’auto-censura, che ha così tanta presa nella mente dei cittadini cinesi. In aggiunta a ciò esiste il “grande Firewall Cinese”, una sorta di Grande Muraglia virtuale che filtra tutto il traffico in entrata e in uscita dalla Cina. Il tipo di controllo attuato dal Governo cinese è stato anche preso come modello per la sua efficienza da altri stati autoritari, come ad esempio Cuba. È stato inoltre stilato un severissimo codice governativo di comportamento on-line e una lunga lista di Cybercrimini, che arriva perfino ad annoverare la pena di morte, prevista ad esempio per la divulgazione di segreti di stato tramite Internet, oltre naturalmente alla reclusione in prigione. E’ per questo motivo che la Cina vanta il più alto numero al mondo di cyberdissidenti detenuti in carcere, 61, secondo i dati forniti da Reporters sans Frontieres.
Anteprima della tesi: La diffusione di Internet in Cina: peculiarità e caratteristiche del controllo governativo all'uso di Internet, Pagina 3

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La diffusione di Internet in Cina: peculiarità e caratteristiche del controllo governativo all'uso di Internet

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Informazioni tesi

Autore: Eleonora Zanotti
Tipo: Tesi di Laurea
Anno: 2003-04
Università: Università degli Studi di Bologna
Facoltà: Lettere e Filosofia
Corso: Scienze della Comunicazione
Relatore: RaimondoCatanzaro
Lingua: Italiano
Num. pagine: 158

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