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Modelli di giurisdizione amministrativa in Italia e nei paesi dell'Unione Europea

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2 Parlamenti (Parlamento nel senso di organo giudiziale all'epoca). Il Re vietò ai Parlamenti, specie a quello di Parigi, il più politicizzato, di giudicare questioni in cui era parte lo Stato. Comincia così, con la sottrazione delle liti tra lo Stato e i sudditi ai giudici "normali", la storia della giustizia amministrativa. Con l'Editto di Saint Germain cominciò la "giustizia ritenuta", ritenuta dal sovrano, che non è ancora giustizia amministrativa. Gli affari contenziosi vennero deferiti agli Intendenti e al Consiglio del Re, che rispondevano al Re, il quale decideva sui conflitti di competenza fra Intendenti e Consiglio. Lo scopo di questi istituti non era quello di fornire tutela ai sudditi ma difendere le prerogative regie dalle ingerenze della magistratura, e salvaguardare il buon funzionamento dell'Amministrazione. Solo indirettamente si tutelava l'interesse dei sudditi, nella misura in cui coincidesse con l'interesse della monarchia. Alla fine del XVIII secolo si realizzò il passaggio successivo. Sotto il regno di Luigi XVI vennero creati dei comitati specializzati in distinte materie (1789): si trattava di organi ad hoc (mentre Intendenti e Consiglio del Re erano organi dell'Amministrazione del Regno di dubbia indipendenza) e si verificò la separazione degli affari contenziosi (questi

Anteprima della Tesi di Antonio Novelli

Anteprima della tesi: Modelli di giurisdizione amministrativa in Italia e nei paesi dell'Unione Europea, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Antonio Novelli Contatta »

Composta da 219 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.