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Il matrimonio romano

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conseguente costituzione della manus: la confarreatio, la coemptio, e l’usus. In particolare, la confarreatio era un rito religioso solenne, riservato ai patrizi, esso prendeva il nome da una focaccia di farro, panis farreus, che gli sposi condividevano come simbolo della futura vita comune. Più dettagliatamente consisteva in un solenne sacrificio (genus quoddam sacrificii) a Giove Farreo, mediante la pronuncia di certa et sollemnia verba, celebrato alla presenza del Pontifex Maximus, del Flamen Dialis e di dieci testimoni. Solo i patrizi potevano utilizzare il modello delle nuptiae confarreatae, che attraverso la cerimonia religiosa della confarreatio, comportavano l’ingresso della moglie, in qualità di alieni iuris, nella familia del marito. Neanche a seguito del plebiscito Canuleio i plebei poterono accedere al rito della confarreatio. 16

Anteprima della Tesi di Antonio Lo Iacono

Anteprima della tesi: Il matrimonio romano, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Antonio Lo Iacono Contatta »

Composta da 187 pagine.

 

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