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Il matrimonio romano

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l‘opinione di quegli studiosi che vogliono vedere un ricordo del genere nell‘antica coemptio, modo questo di acquisto della manus sulla donna, il quale può aver luogo indipendentemente dal matrimonio. Gli antichi Romani conoscevano un solo istituto patrimoniale connesso al matrimonio, cioè la dos, consistente nell‘apporto di beni da parte della donna o dei suoi familiari o anche di un estraneo al marito, allo scopo di sopperire agli oneri della società domestica: tale istituto, come è evidente, si ispira ad una concezione del matrimonio che non è certo quella della compera della donna. La donatio propter nuptias, le arrhae sponsalicie, la sponsalicia largitas compaiono solo, per influenza orientale, nell‘ultima epoca del diritto romano. Da rilevarsi anche che il matrimonio negli antichi diritti orientali viene concluso attraverso un è la notizia data da questo storico del progetto di Giulio Cesare di introdurre la poligamia a Roma. 7

Anteprima della Tesi di Antonio Lo Iacono

Anteprima della tesi: Il matrimonio romano, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Antonio Lo Iacono Contatta »

Composta da 187 pagine.

 

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