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Umano, solo umano - un confronto Nietzsche Spinoza

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7Conoscersi o meglio trovarsi. Ma se si è da soli non si può partire, e la condizione di so- litudine non è fisica ma pensata, è di chi attua comportamenti immunizzanti sempre, an- che nelle azioni quotidiane più banali. Chi è immunitario non è neanche se stesso, perché da sempre nelle società immunitarie viene richiesto alle persone di essere diverse da ciò che sono. Di essere altro. Diciamo che da un certo punto di vista “società immunitaria” è una contraddizione in termini, perché quello da cui bisogna difendersi è esattamente il legame sociale. La so- cietà non esiste, è più appropriato parlare di un agglomerato di individui soli, uniti da un contratto. Il proprium in comune è quello. Il sistema immunitario (interno-esterno) ha il compito di difendere il corpo ed ogni altro tipo di proprietà. Paradossalmente, però, quel che sfugge in questa prospettiva è proprio l’identità del nemico. Chi è il pericolo? Dove? Da chi dobbiamo difenderci? Per esempio, il vaccino è il virus in forma leggera, iniettata, che stimola le difese immu- nitarie. Ottima idea. Ma cosa succede quando il corpo non riconosce più se stesso? In altri termini, il problema sorge quando l’immunità prende il sopravvento, quando ven- gono attaccati nemici che nemici non sono. Abituato ad interpretare ruoli, a fingere di essere, ad apparire, il corpo non si riconosce più. Dunque il sistema immunitario (inter- no-esterno) finisce per distruggere la vita che aveva il dovere di proteggere. Probabilmente l’attribuzione di pericolo ad un’alterità, uno straniero, va da un lato fram- mentandosi nei multiformi stili di vita, nelle specializzazioni prese in senso lato, che for- mano società nelle società e indeboliscono stereotipi generalmente condivisi; dall’altro moltiplicandosi a livelli esponenziali, come effetto della globalizzazione 5 . È impossibile una definizione univoca del nemico, non tanto perché non ne esista uno per tutti, quanto perché se quel che va difeso è qualcosa di esterno (anche il corpo, in quanto ruolo indossato) tutto è potenzialmente nemico. La xenofobia e l’igienismo na- scono chiaramente dalla stessa mentalità. È quindi impossibile non arrivare a due dolorose disfunzioni (interne-esterne): il non cu- rare pericoli effettivi; l’attaccare le difese stesse (se un corpo recita, come può ricono- scere il buono e il cattivo in sé?). Ma prima che si arrivi a questo, si tenta di migliorare le proprie capacità immunitarie; palestre, pasticche, persino vacanze, il corpo va fortificato esattamente come aggiungia- mo un altro sistema d’allarme a portoni già blindati, come lasciamo scorazzare per il giardino delle macchine da guerra addomesticate (saperle lì è già un valido motivo per non star tranquilli). Folle debolezza lucidissima. 5 Ciò che diventa obsoleto è il concetto di nazione e di classe sociale. Da un lato abbiamo la regione e lo stile di vita, dall’al- tro il mondo e il globalizzato.

Anteprima della Tesi di Angela Del Grande

Anteprima della tesi: Umano, solo umano - un confronto Nietzsche Spinoza, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Angela Del Grande Contatta »

Composta da 112 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.