La censura nel sistema cinematografico e televisivo. Aspetti legislativi, sociali e giuridici.

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17 comportamento, insinuando nella psicologia del minore un’idea distorta di normalità, dall’altra la censura costituirebbe un limite alla capacità del minore stesso, di attingere, là dove possibile, spunti per una riflessione personale. E’ utile che anche i giovani possano ravvisare, all’interno di un film, messaggi positivi, e quindi condividerli, come pure provare repulsione per situazioni e fenomeni assolutamente contrari ai loro valori. La censura cinematografica per alcuni aspetti si dimostra troppo rigida ed inflessibile, depauperando in maniera netta e perentoria una pellicola di alcune sue immagini e contenuti. Molto spesso infatti sarebbe sufficiente filtrare anziché tagliare o proibire per rendere comunque accessibile un film e per adeguarlo alle esigenze di un pubblico variegato. Adesso sono le persone ad assumere il ruolo di giudice e non si tratta solo di un ‘evoluzione del costume” ma anche, e soprattutto, di una maggior consapevolezza da parte di un pubblico, prima riluttante al confronto con tematiche scottanti, difficili da trattare e tanto più da accettare come parte integrante del patrimonio sociale e culturale di una civiltà.

Anteprima della Tesi di Valeria De Rentiis

Anteprima della tesi: La censura nel sistema cinematografico e televisivo. Aspetti legislativi, sociali e giuridici., Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Valeria De Rentiis Contatta »

Composta da 443 pagine.

 

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