La censura nel sistema cinematografico e televisivo. Aspetti legislativi, sociali e giuridici.

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11 collettività in generale, nel senso che denota le condizioni essenziali che in relazione ai contenuti morali e alle modalità d’ espressione del costume sessuale in un determinato momento storico, siano indispensabili per assicurare una convivenza sociale conforme ai principi costituzionali inviolabili della tutela della dignità umana e del rispetto reciproco tra le persone (art. 2 Cost.). 2 Dal momento in cui parliamo di buon costume in relazione alla libera manifestazione del pensiero nei mass media, definiamo anche il concetto di censura dove, nel senso più ampio e approssimativo della parola, è il controllo, per lo più esercitato dai pubblici poteri, sulle pubblicazioni, sulla corrispondenza, sulle notizie, sulle opinioni, sulle espressioni del pensiero, sugli spettacoli (teatrali, cinematografici, televisivi) e su altre manifestazioni, diretto a impedire o limitare la diffusione di quanto venga ritenuto contrario all’interesse generale (reale o presunto) della collettività 3 . Mi sembra, quindi, importante analizzare come i costumi sociali siano mutati nel tempo. 2 Corte cost ., 27 luglio 1992, n. 368 3 Grasso A.,Enciclopedia della televisione, Garzanti,1996

Anteprima della Tesi di Valeria De Rentiis

Anteprima della tesi: La censura nel sistema cinematografico e televisivo. Aspetti legislativi, sociali e giuridici., Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Valeria De Rentiis Contatta »

Composta da 443 pagine.

 

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