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Premessi cenni di natura sostanziale e processuale sull’istituto della applicazione della pena su richiesta delle parti (art. 444 ss. c.p.p.), il candidato si soffermi ad analizzare il contenuto del potere del giudice di valutare la correttezza e congruità dell’accordo raggiunto tra le parti.

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4 codice di rito (legge 16 febbraio 1987, n. 81), venne alla luce la possibilità di negoziare la pena da parte del pubblico ministero e dell’imputato in una fase precedente a quella esecutiva, vale a dire nella fase commisurativa, ove il giudice irroga la pena nei confronti del condannato. Appare così evidente come l’introduzione del patteggiamento comporti previsioni incompatibili con le funzioni classiche della pena, consentendo al momento commisurativo di adeguarsi alle logiche di composizione contrattata dei conflitti fra le parti 4 : considerazione ancor più rilevante a seguito della novella operata dalla legge 12 giugno 2003, n. 134, la quale ha ridefinito, ampliandoli, i limiti di operatività del rito speciale in parola, atteso che, in virtù del nuovo comma 1 dell’art. 444 c.p.p., accusa e difesa possono oggi sottoporre al giudice l’intervenuto accordo per l’applicazione di una pena detentiva che non superi i cinque anni, già dedotta la diminuente di rito (fino ad un terzo) 5 . In altre parole, si può correttamente affermare che tra gli effetti dell’affermarsi del principio utilitaristico della pena, è possibile ravvisare l’irrompere della negoziabilità già nella fase commisurativa della privazione della libertà personale: vengono, in tal maniera, ad essere ulteriormente minacciati i valori della certezza ed uguaglianza della pena, in conseguenza di ampie zone di ineffettività penale. Tuttavia, come ha osservato un valente Autore, “il sistema delle pene legali incorpora in sé qualche cosa che non può definitivamente sciogliersi contrattualmente, qualche cosa che resiste all’esito estremo ma definitivo indicato dal processo di secolarizzazione per sole ragioni di utile sociale” 6 . 4 Osserva PAVARINI M., Introduzione, cit., p. 7, che “il patteggiamento sarebbe pertanto solo un esempio di un fenomeno assai più complesso che attiva una autentica rivoluzione scientifica e culturale poiché è il diritto penale stesso ad uscirne modificato e non solo il processo”. 5 Sul punto, MARZADURI E., Una riforma dagli effetti incerti che mette a dura prova l’interprete, in Guida al diritto, 2003, n. 25, p. 19 e ss.; osserva MONTAGNI A., op. cit., p. 43, che “tredici anni dopo la sua introduzione, forse anche alla luce dell’impressionante successo statistico conosciuto dal rito, il legislatore ha ritenuto che fosse giunto il momento per impiegare lo strumento del patteggiamento anche oltre i limiti di pena detentiva sostanzialmente coincidenti con il margine di operatività del beneficio della sospensione condizionale”. 6 Op. ult. cit., p. 21. Va precisato, altresì, come la giurisprudenza abbia escluso la natura negoziale dell’accordo delle parti ex art. 444 c.p.p., rilevando che si tratterebbe “di due manifestazioni di volontà unilaterali convergenti, provenienti dall’imputato e dal pubblico ministero e rivolte al giudice, pur se a tali manifestazioni di volontà è sottostante, ma ad esse esterno, un accordo tra le parti, alle quali dalla legge è attribuita efficacia idonea a delimitare i poteri del giudice, e costituiscono, quindi, il presupposto giuridico necessario per l’applicabilità della pena concordata” (Cass., Sez. I, 24 giugno 1991, Grossi, in Cass. pen., 1992, p. 715.
Anteprima della tesi: Premessi cenni di natura sostanziale e processuale sull’istituto della applicazione della pena su richiesta delle parti (art. 444 ss. c.p.p.), il candidato si soffermi ad analizzare il contenuto del potere del giudice di valutare la correttezza e congruità dell’accordo raggiunto tra le parti., Pagina 3

Informazioni tesi

  Autore: Mauro Barraco
  Tipo: Tesi di Specializzazione/Perfezionamento
Specializzazione in Professioni Legali
Anno: 2004
Docente/Relatore: Giorgio Spangher
Istituito da: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 28

FAQ

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