Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Approcci Multicriteriali per Problemi di Selezione di Portafoglio: un'applicazione alla Finanza Socialmente Responsabile

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

11 fine periodo, non è certo. Di conseguenza, il soggetto decisore dovrà assegnarle a priori una distribuzione di probabilità che sebbene alcune verifiche empiriche abbiano portato ad accettarne di forme diverse, ancora oggi quella maggiormente utilizzata risulta essere la distribuzione normale o, altrimenti detta, Gaussiana 5 . Per favorirne però la funzionalità, invece della distribuzione di probabilità dei rendimenti si utilizzano degli indici sintetici, e in particolare vengono utilizzati i primi due momenti della distribuzione: il valore atteso, che rappresenta il rendimento medio dell’investimento, e la varianza, presa come misura della sua rischiosità. Nel caso in cui la variabile casuale rendimento sia discreta si attribuisce ad ogni rendimento un valore di probabilità, perciò il valore atteso e la varianza del rendimento futuro dell’i-esimo titolo, sono rispettivamente dati da: i m j ijiji RpRRE ƒ 1 (1.2) 2 1 22 i m j ijiijiiji pRRRRERV ς ƒ (1.3) dove ij R : j-esimo possibile rendimento dell’i-esimo titolo, con j = 1,2,..., m e i = 1,2,..., n ; ij p : probabilità associata a ij R , con 10 δ δ ij p e 1 1 ƒ m j ij p , con j = 1,2,..., m e i = 1,2,..., n ; ii RRE : rendimento atteso dell’i-esimo titolo, con i = 1,2,..., n ; 2 ii RV ς : varianza dell’i-esimo titolo, con i = 1,2,..., n . La varianza è il valore atteso del quadrato degli scarti dei valori della variabile casuale dal suo valore atteso ed è stata proposta da Markowitz (1952) come misura del rischio d’investimento. A varianza crescente corrisponde una variabilità, e quindi un rischio, crescente. 5 Per approfondire il tema delle diverse distribuzione di probabilità proposte si veda Canestrelli, Nardelli (1991, p.47).

Anteprima della Tesi di Francesco Dolfino

Anteprima della tesi: Approcci Multicriteriali per Problemi di Selezione di Portafoglio: un'applicazione alla Finanza Socialmente Responsabile, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Francesco Dolfino Contatta »

Composta da 183 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2267 click dal 18/04/2005.

 

Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.