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Garibaldi e il ''garibaldinismo'': Storia di un mito

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Garibaldi e il “garibaldinismo”: Storia di un mito. caratteristiche tali da farlo apparire agli occhi del popolo come un'ideale di forza e di bellezza. 1.1.1 Le Memorie e le biografie nella diffusione del mito Alcune vicende giovanili del Condottiero furono molto importanti perché, attraverso la strumentalizzazione di queste, i biografi che si occuparono di diffondere le sue gesta, poterono sfruttarle al fine di accentuarne il carattere eroico4. Dal 1850 uscirono le prime opere inerenti il periodo sudamericano (la biografia di Gian Battista Cuneo)5 e le opere che esaltavano la difesa di Roma (di Guerrazzi e Dwight); la prima versione delle Memorie uscì invece nel 1860 ad opera di Dumas, e da questa partiremo per analizzare gli anni giovanili dell'eroe. Un episodio della vita di Garibaldi, ritenuto importantissimo per l'influsso avuto sulle sue scelte successive, fino a divenire attraverso il mito un elemento basilare della sua formazione culturale, fu il viaggio a Costantinopoli con destinazione Tangarog in Crimea. Secondo le più recenti ricostruzioni, Garibaldi partì da Marsiglia il 22 marzo del 1833, a bordo della nave Clorinda6, per un viaggio che faceva rotta verso la Turchia, a bordo vennero ospitati tredici Sansimoniani facenti parte della setta di Enfantin, questi venivano allontanati per aver dato scandalo in Francia dissacrando istituti sacri quali la famiglia e il matrimonio, e chiedendo la parità fra i sessi e l'emancipazione della donna7. 4 Coloro i quali scrissero del generale dopo la sua morte per consegnarlo alla leggenda e alla venerazione non gli resero un buon servizio perché ne fecero una figura manierata scrivendo di lui in modo banale e retorico e con uno stile comune. Cfr.: Giani Stuparich, Scrittori garibaldini, Milano, 1948. 5 Rossella Certini afferma che Spadolini definisce Cuneo un giornalista molto bravo perché dà l’immagine dell’eroe ma anche dell’uomo. I due sono amici e Garibaldi viene descritto come un uomo altruista, puro ma anche omerico sul campo di battaglia. La Patria viene sempre ossessivamente presentata come l'elemento cardine, che non viene mai meno nella testa del Generale. Cfr.: Rossella Certini, Il mito di Garibaldi. La formazione dell’immaginario popolare nell’Italia unita, op. cit. 6 Pino Fortini, Giuseppe Garibaldi marinaio mercantile, op. cit. p. 28. 7 Jasper Ridley, Garibaldi, op. cit., p. 41. 18

Anteprima della Tesi di Ennio Belforte

Anteprima della tesi: Garibaldi e il ''garibaldinismo'': Storia di un mito, Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Ennio Belforte Contatta »

Composta da 224 pagine.

 

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