Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Garibaldi e il ''garibaldinismo'': Storia di un mito

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

Garibaldi e il “garibaldinismo”: Storia di un mito. non la vera storia del Condottiero; soltanto nel decennio 1970-80 e in modo particolare dopo il 1982, centenario della sua morte, ci sono stati dei veri e propri tentativi di reinterpretare questa storica figura cercando di analizzarla in modo più obiettivo e corretto, si è tentato di mettere in luce anche i suoi limiti analizzando come il mito abbia agito nella sua deificazione o “nazarenizzazione” (per usare un termine di Omar Calabrese). A questo obiettivo hanno lavorato autori quali Scirocco, Ugolini, Ridley, Milani, Emilia Morelli, Galante Garrone, Della Peruta, etc., con opere biografiche ma anche attraverso l'analisi di parti limitate della vita dell'eroe, seguendo quella consuetudine ormai invalsa definita in gergo «parcellizzazione» degli avvenimenti storici. Insieme alle biografie un ruolo molto importante lo ebbe Mazzini. Quando egli cercò di prendere in mano le redini del mito (1846-48), che andava sempre più consolidandosi, fu limitato dalle incomprensioni che si vennero instaurando tra lui e l'eroe; le diverse personalità impedirono loro di addivenire ad un seppur vago punto di incontro. Le conseguenze di queste incomprensioni non ebbero però solo risvolti di carattere personale ma condizionarono non poco le vicende che condussero dal 1849 (anno della Repubblica Romana), passando per l'unificazione italiana, fino alla definitiva presa di Roma. La netta divaricazione tra mazzinianesimo e “garibaldinismo” può essere addebitata principalmente alla mancanza di un pensiero compiuto di Garibaldi. Quest'ultimo, infatti, si prestava più facilmente di Mazzini alle interpretazioni strumentali delle diverse correnti democratiche, le quali tentarono sempre di dargli un sostrato politico confacente alle loro esigenze. Mazzini al contrario era difficilmente influenzabile perché aveva posizioni politiche ben precise e in particolar modo le sue idee non potevano essere adattate al nascente movimento 9

Anteprima della Tesi di Ennio Belforte

Anteprima della tesi: Garibaldi e il ''garibaldinismo'': Storia di un mito, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Ennio Belforte Contatta »

Composta da 224 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 9792 click dal 15/04/2005.

 

Consultata integralmente 24 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.