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La secessione slovena, l’Italia e la Regione Friuli Venezia Giulia durante la crisi

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10 Il suo atteggiamento fu probabilmente dettato dalla convinzione di poter salvare almeno in parte il sistema federale jugoslavo, soprattutto facendo riferimento a quanto stava avvenendo all’interno del sistema sovietico. Gli Stati Uniti, così come molti Stati europei, guardavano alla crisi balcanica proprio in prospettiva di eventuali ripercussioni sulla situazione interna della Federazione sovietica. Inizialmente il governo di Washington aveva tentato di restare fuori dalla crisi jugoslava, sostenendo che si trattava essenzialmente di un conflitto interno allo Stato jugoslavo. Alcuni autori sostengono che questa presa di posizione sia stata il frutto della tradizionale politica statunitense, risalente a Woodrow Wilson, che consisteva nel mantenere le distanze dall’aggressività e ambiguità balcanica 10 . La crisi jugoslava era una questione europea e quindi, secondo gli americani, se ne doveva occupare, a questo punto, la Comunità europea. Sull’efficacia dell’intervento europeo vi erano però, all’interno del Dipartimento di Stato, due correnti di pensiero opposte tra chi credeva che l’Europa sarebbe stata capace di gestire la crisi e chi rimaneva scettico, considerando ancora forte la dipendenza europea dall’intervento statunitense 11 . Sta di fatto che la fine del bipolarismo dava alla Comunità europea la possibilità di ridefinire il proprio ruolo strategico. La Slovenia e la Croazia, secondo il governo statunitense, non dovevano essere riconosciute come nazioni sulla strada dell’indipendenza ma come Repubbliche ribelli che sfruttavano la crisi istituzionale della Federazione per i loro scopi 12 . Tale posizione era stata preceduta da una dichiarazione del Segretario di Stato, James Baker, che aveva evidenziato, di ritorno da Belgrado, i rischi della dissoluzione della Jugoslavia ed affermato la volontà della Casa Bianca di non ricompensare eventuali atti unilaterali delle autorità repubblicane 13 . Progressivamente, l’amministrazione americana si spostò su una posizione meno dura verso le Repubbliche secessioniste. Il Presidente Bush invitò le parti in lotta, con un comunicato, a rispettare il cessate il fuoco promosso dalla missione CEE 14 . 10 Pirjevec J., op. cit., Torino, Einaudi, 2002, pg.47. 11 Ibidem, in questo periodo si era aperto anche il dibattito sui rapporti tra NATO e Unione occidentale europea. 12 La Repubblica, 8 luglio 1991. 13 Il Corriere della Sera, 3 luglio 1991. 14 L’intervento della missione europea verrà descritto nel “Capitolo III”.

Anteprima della Tesi di Sara Tesi

Anteprima della tesi: La secessione slovena, l’Italia e la Regione Friuli Venezia Giulia durante la crisi, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Sara Tesi Contatta »

Composta da 168 pagine.

 

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