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La secessione slovena, l’Italia e la Regione Friuli Venezia Giulia durante la crisi

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15 Slovenia e Croazia avrebbe implicato il riconoscimento delle aspirazioni autonomiste di molte altre entità in Europa orientale e non solo. Quando scoppiò il conflitto armato, ci si trovò di fronte ad un altro problema: bisognava decidere se considerare la guerra in Slovenia come un conflitto interno alla Federazione jugoslava e limitarsi ad intervenire con mezzi diplomatici, o come un’aggressione da parte dell’esercito contro dei soggetti autonomi, riconoscendone così l’indipendenza. Vista dall’esterno, la crisi jugoslava manifestava lo stesso stato di confusione esistente all’interno della Federazione e non sembrava per nulla semplice scegliere se affrontarla come una guerra interna o come un conflitto internazionale 23 , basandosi su argomenti giuridicamente validi. Il diritto di secessione, menzionato nel Preambolo della Costituzione jugoslava, non era tutelato da precise norme di attuazione, l’articolo 5 affermava: “Le frontiere della Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia non possono essere modificate senza l’accordo di tutte le Repubbliche e Province Autonome.” Le Repubbliche godevano di una sovranità individuale non assoluta, bensì relativa ai poteri ed ai compiti fissati dal dettame costituzionale. Dal punto di vista giuridico, dunque, risultava valido sostenere l’unità della Federazione. L’uso della forza da parte dell’Armata popolare jugoslava per reprimere le istanze autonomiste e la confusione all’interno dell’apparato politico-istituzionale jugoslavo rendevano però molto difficile una presa di posizione definitiva. Le posizioni dei singoli Stati all’interno della CEE e della comunità internazionale nel suo insieme oscillavano a seconda dei rischi del conflitto. Tutte le questioni analizzate finora furono in un certo senso sottovalutate dalla CEE, impegnata in quel momento a dare prova delle proprie capacità di gestione delle crisi, e dell’efficacia della propria azione al di fuori dell’ambito economico. Ma, se da una parte si cercava di dare un’immagine unitaria e ben consolidata della Comunità europea, d’altra parte, le posizioni dei singoli Stati membri cominciavano a farsi sempre meno omogenee. Di fronte al conflitto jugoslavo, i singoli governi reagirono, per diverse ragioni, secondo due punti di vista contrapposti. 23 Panebianco M., Ascolese C., Tafuri A., Dossier ex-Jugoslavia 1991-1992, Salerno, Elea Press, 1993, pg. 106.
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La secessione slovena, l’Italia e la Regione Friuli Venezia Giulia durante la crisi

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Informazioni tesi

Autore: Sara Tesi
Tipo: Tesi di Laurea
Anno: 2002-03
Università: Università degli Studi di Trieste
Facoltà: Scienze Politiche
Corso: Scienze internazionali e diplomatiche
Relatore: CesareProf. La Mantia
Lingua: Italiano
Num. pagine: 168

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Parole chiave

friuli venezia giulia
guerra nell'ex jugoslavia
indipendenza della slovenia
politica estera italiana
ruolo delle regioni nelle relazioni internazionali

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