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La secessione slovena, l’Italia e la Regione Friuli Venezia Giulia durante la crisi

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3 decretando la fine inequivocabile dello Stato jugoslavo. Anche i piani nazionalisti serbi verranno presi in esame quale fattore determinante per la riuscita del distacco sloveno: la decisione di Milosevic di rinunciare al legame con la Repubblica slovena, nell’intento di creare una nuova entità statale più piccola ma più omogenea sotto il controllo della Serbia, permise agli sloveni di dare attuazione con maggior sicurezza ai propri progetti separatisti. L’intervento della Comunità europea favorì il raggiungimento di un accordo politico tra le parti e diede modo agli sloveni di sviluppare un dialogo indipendente con l’esterno. Nel quarto capitolo, si passerà ad analizzare l’intervento dell’Italia, partendo dalle numerose iniziative politico-economiche di apertura e di sostegno alla transizione verso il pluralismo politico in Jugoslavia. Il governo italiano intendeva porre le basi per una proficua cooperazione tra i due Paesi: una rottura all’interno del sistema federale jugoslavo avrebbe portato al fallimento di tale politica ed avrebbe provocato una grave destabilizzazione dell’intera area danubiano-balcanica che, in quel momento, rappresentava una delle priorità della politica estera italiana. Di seguito si presenterà la linea assunta dal governo nazionale di fronte allo scoppio di un conflitto che sarebbe svolto proprio ai confini con il nostro Paese. Il governo italiano ebbe un ruolo di primo piano nella mediazione europea: attraverso lo studio del suo coinvolgimento nell’opera di pacificazione, si cercherà di dimostrare che l’unità ed il consenso tra gli Stati membri della CEE rappresentò l’interesse primario del ministero degli Esteri italiano, influenzando la sua decisione di riconoscere l’indipendenza della Slovenia. Prima di giungere a questo atto l’Italia, così come gli altri Paesi comunitari, attuò una politica di rinvio verso il riconoscimento delle Repubbliche secessioniste di Slovenia e Croazia. Fu proprio sulla questione del riconoscimento che la linea seguita dalla Farnesina si scontrò con il sostegno del Friuli Venezia Giulia alle aspirazioni indipendentiste slovene, e di ciò si tratta in modo specifico nell’ultimo capitolo. I rapporti politico-economici che la Regione aveva instaurato negli anni precedenti alla crisi con la Slovenia e la Croazia, dando origine alle prime iniziative di politica interregionale transfrontaliera, avevano contribuito allo sviluppo di una buona conoscenza tra le parti ed avevano dato impulso alla ricerca di una maggiore

Anteprima della Tesi di Sara Tesi

Anteprima della tesi: La secessione slovena, l’Italia e la Regione Friuli Venezia Giulia durante la crisi, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Sara Tesi Contatta »

Composta da 168 pagine.

 

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