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La secessione slovena, l’Italia e la Regione Friuli Venezia Giulia durante la crisi

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7 La situazione all’interno delle altre Repubbliche, soprattutto nelle regioni del Caucaso, in Armenia, Azerbaigian e Georgia, in quelle dell’Asia centrale ed in Moldavia, restò molto tesa. Il 12 giugno, Eltsin venne eletto Presidente della Repubblica russa, facendo presagire un’imminente implosione dell’Unione sovietica sotto la spinta delle forze riformiste che desideravano dare un taglio netto al passato. Il 1° luglio, a Praga, veniva sancita ufficialmente la dissoluzione del Patto di Varsavia, organizzazione che aveva rappresentato, negli anni della Guerra fredda, il vero strumento di controllo dell’Unione sovietica sull’intero blocco comunista 1 . Dall’anno precedente, i Paesi aderenti al Patto di Varsavia si erano progressivamente dissociati dall’organizzazione, nell’aprile del 1991 era stato poi sciolto l’apparato militare mentre l’Unione sovietica procedeva al ritiro delle truppe dell’Armata Rossa dagli ex Paesi alleati. L’organizzazione che univa economicamente l’URSS ai suoi alleati, il “Consiglio di Mutua Assistenza”, noto come COMECON, fu sciolto ufficialmente il 28 giugno. Era la fine inequivocabile del sistema bipolare e l’inizio di un complesso processo di democratizzazione per gli ex satelliti sovietici. I Paesi dell’Est, ormai privi dell’appoggio/controllo politico-militare ed economico della potenza sovietica, guardavano all’Europa e all’Occidente alla ricerca di un concreto sostegno alla transizione in atto verso un sistema politico democratico ed un sistema economico di libero mercato di cui non avevano alcuna esperienza. Il 19 agosto, un gruppo di appartenenti alla vecchia nomenklatura tentò di portare a termine un colpo di Stato in Unione sovietica. Gorbaciov, rifiutandosi di collaborare con i golpisti, venne destituito e sostituito da un comitato di emergenza. In pochi giorni però, il golpe fallì per merito della forte reazione del popolo e soprattutto dell’intervento di Eltsin, che diventò in tal modo il nuovo leader capace, agli occhi dell’opinione pubblica, di rinnovare il sistema statale. Gorbaciov riprese il suo posto, benché privo di qualsiasi potere effettivo, il Partito comunista venne sospeso in Russia e sciolto in molte Repubbliche mentre il KGB venne completamente eliminato. Le Repubbliche sovietiche, una dopo l’altra, si dichiararono indipendenti, 1 Biagini A., Guida F., Mezzo secolo di socialismo reale: l’Europa centro-orientale dal secondo conflitto mondiale alla caduta dei regimi comunisti, Torino, Giappichelli, 1997, pg. 180.

Anteprima della Tesi di Sara Tesi

Anteprima della tesi: La secessione slovena, l’Italia e la Regione Friuli Venezia Giulia durante la crisi, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Sara Tesi Contatta »

Composta da 168 pagine.

 

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