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A partire da Marcel Mauss: il paradosso del dono fra reciprocità e dispendio.

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8 I. LA NASCITA DELL’ HOMO OECONOMICUS I.1 La gerarchia dei fini Marcel Mauss in conclusione del suo saggio più famoso 6 , dedicato allo studio delle forme di scambio nelle società arcaiche, evidenzia come solamente nelle nostre società occidentali l’uomo sia stato trasformato in un animale economico. Egli precisa, tuttavia, il fatto che questa metamorfosi non è, fortunatamente, ancora del tutto avvenuta e questo perché “l’ homo oeconomicus non si trova dietro di noi, ma davanti a noi; come l’uomo della morale e del dovere, come l’uomo della scienza e della ragione” 7 : l’uomo sarebbe stato, dunque, per lunghissimo tempo diverso e solo da poco sarebbe diventato “una macchina, anzi una macchina calcolatrice” 8 . Questo breve, ma denso e problematico saggio può, quindi, essere letto come una critica al mondo moderno votato al dio dell’interesse, ma anche come espressione della possibilità di recuperare quella complessità dell’esistenza e dell’azione umana che l’utilitarismo tende a negare. Mauss, tuttavia, è stato in qualche modo dimenticato, finendo col diventare un “illustre misconosciuto” 9 , oppure tradito, come fece il suo stesso discepolo Lévi-Strauss, ma i temi da lui trattati sono più che mai attuali e degni di riflessione. Ovunque, infatti, l’economicismo, sinonimo di utilitarismo, sembra sempre più regnare sovrano, tanto che in un dibattito sul tema del dono organizzato dal Centre Thomas-More, all’Arbresle, nell’aprile 1980, prevalse l’ostinazione con cui tutti i partecipanti, fra cui economisti, filosofi e psicoanalisti, cercavano di negare qualsiasi realtà all’oggetto dell’incontro affermando l’impossibilità del dono e della gratuità: tutto ciò nella più totale ignoranza proprio del Saggio sul dono. 10 6 Cfr. M.MAUSS, Essai sur le don in M.MAUSS, Sociologie et anthropologie, Paris 1950; tr.it. Saggio sul dono in M.MAUSS, Teoria generale della Magia, tr. it. a cura di F.ZANNINO, Torino 1965. 7 Ivi, p. 284. 8 Ibidem. 9 C.CHAMPETIER, Homo consumans, morte e rinascita del dono, tr. it. di P.Montanari e L.Pesenti, Bologna 1999, p.19. 10 Cfr. A.CAILLE’, Critica della Ragione utilitaria, tr.it. a cura di A.SALSANO, Torino 1991, pp.3-4. Quest’opera rappresenta il manifesto del Mouvement Anti-Utilitariste dans les Sciences Sociales (M.A.U.S.S.) fondato nel 1980 e che riunisce i contributi di molti studiosi provenienti dalle più diverse discipline nella “Revue du M.A.U.S.S.”. Il gioco di parole è un evidente richiamo a M.Mauss, l’opera del quale è stata per l’appunto presa ad esempio di una antropologia che non tralascia le implicazioni etiche delle sue posizioni. La critica
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A partire da Marcel Mauss: il paradosso del dono fra reciprocità e dispendio.

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Informazioni tesi

  Autore: Cristina Tagliabò
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Filosofia
  Corso: Filosofia
  Relatore: Bruna Giacomini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 198

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Parole chiave

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derrida
dispendio
dono
fatto sociale totale
homo oeconomicus
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latouche
legame sociale
mauss
potlatch
reciprocità
scambio

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