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Parchi e riserve naturali tra Stato e Regioni

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6 La condizione giuridica particolare delle Regioni differenziate in ordine alla disciplina dei parchi e delle riserve naturali è stata da qualcuno sottolineata, in ambito sia dottrinario sia politico. È stato affermato, infatti, che spettava allo Stato “solo l’esercizio delle attribuzioni direttamente connesse a far valere i limiti che le Regioni speciali incontrano nell’esercizio della propria competenza legislativa esclusiva” 8 , mentre la Commissione parlamentare per le questioni regionali, chiamata ad esprimere le sue osservazioni in materia, ha ribadito l’opportunità di riconoscere alle Regioni differenziate maggiori poteri rispetto a quelle di diritto comune 9 . Nonostante l’art. 83 del decreto n. 616 statuisse l’obbligo di disciplinare al più presto con legge quadro la materia, tale normativa si è fatta attendere per 14 anni, concretizzandosi nella legge n. 394 del 1991 10 . Essa è diretta ad innovare e superare la precedente ripartizione di competenze, anziché attuarla. Tale legge stabilisce una disciplina ispirata al principio della “leale cooperazione” tra Stato e Regioni 11 . Tale principio deve essere chiarito, considerata la sua importanza. 8 V. G. ROLLA, Parchi ad autonomia speciale, una competenza contrastata, in “Riv. Trim. dir. pubbl.”, 1982, p. 1172. L’A. ha affermato anche che “si deve negare la competenza dello Stato a definire i rapporti tra Stato e Regione autonoma in ordine alle istituzioni ed alla disciplina dei parchi in sede di approvazione della legge di cui all’art. 83 del d.P.R. 616, cioè al di fuori dei procedimenti previsti dai singoli statuti per la determinazione del riparto delle competenze”. Nei confronti delle Regioni differenziate, egli non ritiene corretto neanche il riconoscimento allo Stato di una competenza generale derivante dalla sua funzione di indirizzo e coordinamento. 9 V. la relazione predisposta dal presidente della Commissione, il senatore Modica, dal titolo “Osservazioni sui disegni di legge per i parchi naturali”. 10 V., in proposito, F. SPANTIGATI, Trent’anni dopo (1962-1991): Regioni e Stato nella proposta di legge quadro sui parchi nazionali, in “Riv. giur. dell’ambiente”, 1991, 3, p. 469 ss.; G. TULUMELLO, Profili di tutela dei parchi nella legge quadro sulle aree protette (l. 6 dicembre 1991 n.394), in “Cons. Stato”, 1992, II, p. 773 ss.; P.MADDALENA, La legge quadro sulle aree protette, in “Riv. trim. dir. pubbl.”, 1992, p. 648 ss.
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Parchi e riserve naturali tra Stato e Regioni

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Informazioni tesi

  Autore: Sara Sileoni
  Tipo: Tesi di Specializzazione/Perfezionamento
Specializzazione in Diritto Costituzionale
Anno: 2000
Docente/Relatore: Sergio Panunzio
Istituito da: Libera Univ. Internaz. di Studi Soc. G.Carli-(LUISS) di Roma
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 54

FAQ

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