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La Sala Borsa di Bologna: tra funzione urbanistica e ruolo pubblico

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7 quello di oggi, almeno fino alla conquista romana. Corsi d’acqua come il Po a valle di Piacenza, l’Adda a valle di Rivolta, il Reno a valle di Bologna, formati da un intreccio di alvei, servivano quindi, nel primo millennio a.C. come corsi di navigazione per le piccole imbarcazioni allora in uso. Nei luoghi che erano fortemente connessi a questa navigazione nascono i primi insediamenti umani, tra cui l’abitato etrusco di Bologna, Felsina, nel luogo che coincide con gli inizi della navigazione del Reno. Nel periodo etrusco, si valorizzano nel sistema di comunicazione bolognese due assi, quello proveniente dallo scalo di Spina e quello pedemontano occidentale, di penetrazione verso la pianura padana interna e i passi alpini centrali, per cui è evidente per Felsina il ruolo di caposaldo nelle relazioni commerciali fra l’Adriatico e l’Oltralpe 6 . Dall'inizio del II secolo a.C. la Cispadana fu colonizzata e organizzata dai romani, in un modo coerente che si può ravvisare ancora oggi: si previde la deduzione di colonie a distanza regolare, l'apertura di un asse regionale di comunicazione quale la via Emilia, e la bonifica e centuriazione 7 delle campagne, per lo più imperniata su quell'asse 8 . I romani tentarono, e riuscirono, in quella che era uno dei primi esempi di progettazione organica di un'intera regione, fornendo le fondamenta a quella che oggi è la struttura urbana dell'Emilia. La colonizzazione romana sommerse gran parte degli insediamenti risalenti al periodo villanoviano ed etrusco, di cui le conoscenze relative si addensano in corrispondenza degli sventramenti 6 Cfr. G. A. Mansuelli, Antefatti e sviluppo urbanistico preromano, in Bologna- centro-storico, Catalogo per la mostra Bologna-Centro storico, Bologna, Alfa, 1970, pp. 21-25. 7 Nell'antica Roma, per centuriazione si intende la suddivisione del territorio in centurie, particelle limitate dal reticolato dei decumani e dei cardi. Ogni centuria era un quadrato di lato lungo 2400 piedi, in base al quale veniva appunto effettuata la centuriazione. La centuriazione poteva essere estesa a un'intera provincia, ed era la base per l'assegnazione delle terre, specie nelle deduzioni delle colonie: ogni centuria veniva suddivisa in 100 lotti da due iugeri (circa 2520 metri quadri) l'uno, che venivano assegnati ad altrettante famiglie. 8 Sulla storia dell'insediamento romano e dell’organizzazione del territorio che ne conseguì la bibliografia è vastissima. Tra i molti titoli ricordiamo D. Corlaita Scagliarini, Il territorio e il suburbio di Bononia, nel catalogo della mostra Bologna- Centro Storico, cit., pp. 30-33; G.Susini, La Cispadana romana, in Storia dell'Emilia-Romagna cit., pp. 103-108.

Anteprima della Tesi di Mariachiara Montera

Anteprima della tesi: La Sala Borsa di Bologna: tra funzione urbanistica e ruolo pubblico, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Mariachiara Montera Contatta »

Composta da 167 pagine.

 

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