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Ius ad bellum e ius in bello nel conflitto tra Stati Uniti e loro alleati contro l'Iraq

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LA QUESTIONE DELLA LICEITA’ DEL RICORSO ALLA FORZA ARMATA CONTRO L’IRAQ 11 A rendere più facile il fraintendimento sulle basi, in particolar modo giuridiche, della scelta a favore dell’intervento armato in Iraq da parte statunitense e britannica, ci sono stati, principalmente, due fattori. In primis, la mancanza, nel periodo più conflittuale del dibattito, di una formale dichiarazione concernente la posizione del governo degli Stati Uniti d’America in relazione alle basi giuridiche della propria scelta. In altri casi, si pensi, uno su tutti, all’intervento in Kosovo del 1999, il governo statunitense si preoccupò di fornire prontamente un documento che permettesse, insieme alle deliberazioni adottate in sede NATO, di poter definire la propria tesi in termini giuridici. In secondo luogo, la contestuale enunciazione di una nuova dottrina strategica, quella del «preemptive use of force in respect of weapons of mass destruction and terrorism», ha reso più facile, per gli osservatori meno attenti, affermare che l’inizio delle ostilità contro l’Iraq, nel marzo 2003, abbia costituito la prima manifestazione storica di questa dottrina 2 . In realtà, come è stato giustamente notato, il ricorso alla forza armata da parte anglo-americana non trova il proprio fondamento giuridico in un documento politico del tutto interno agli Stati Uniti, ma su ben tre risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite 3 . Al di là dei limiti di questo dibattito, comunque, preme sottolineare il fatto che l’intera questione e le sue complicazioni giuridiche non sono completamente nuove. Già dal 1993, infatti, la questione della liceità del ricorso alla forza da parte anglo-americana contro l’Iraq si manifestò in tutta la sua complessità 4 . Non sorprende, pertanto, la stretta “parentela” tra le 2 Così L. F. DAMROSCH e B. H. OXMAN, Agora: Future Implications of the Iraq Conflict. Editors’ Introduction, in American Journal of International Law, 2003, pp. 553- 554. Il testo della “National Security Strategy of the United States of America” del 17.09.2002 è online all’indirizzo http://www.whitehouse.gov/nsc/nss.pdf. 3 Così N. RONZITTI, Per il processo, cit. , p. 111. 4 Il riferimento è ai raids aerei ai quali parteciparono gli Stati Uniti, il Regno Unito e, inizialmente, la Francia al fine di tutelare le no-fly zones nel nord e nel sud dell’Iraq (N. RONZITTI, Per il processo, cit. , p. 111). Si veda anche supra, nell’Introduzione.

Anteprima della Tesi di Daniele Giuseppe Sfregola

Anteprima della tesi: Ius ad bellum e ius in bello nel conflitto tra Stati Uniti e loro alleati contro l'Iraq, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Daniele Giuseppe Sfregola Contatta »

Composta da 225 pagine.

 

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