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Il governo della parrocchia

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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BOLOGNA FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA 5 monarchico” 5 , lasciando una traccia di sé in quella sorta di senato, composto da presbiteri e diaconi, che coadiuva il vescovo nell’esercizio delle sue funzioni 6 .I seguaci di Cristo continuano ad aumentare di numero grazie all’instancabile opera di conversione e proselitismo, ma, fino all’editto di Costantino del 313 d.C., continuano a riunirsi in piccoli gruppi, distinti anche per lingua o etnia, sotto la guida di un presbitero, a sua volta sottoposto al controllo del vescovo 7 . Nel IV-V sec. d.C. la popolazione urbana ha oramai raggiunto livelli tali da non potersi più riferire tutti alla chiesa diocesana,che non può contenerli tutti contemporaneamente durante le celebrazioni eucaristiche festive e domenicali. Pare questo il momento storico più esatto per collocare la nascita della parrocchia. Questa è destinata a diventare via via un’istituzione sempre più importante all’interno della sua comunità, avrà rapporti con le istituzioni laiche, dalle quali si vedrà trasferire alcuni compiti civili, quali l’amministrazione della giustizia e la composizione delle questioni amministrative, fino a godere perfino di un certo potere d’imposizione fiscale 8 . 5 Ibidem. 6 Nell’anno 110 d.C., Ignazio d’Antiochia parla già di una gerarchia tripartita nell’organizzazione di governo dei fedeli, con un vescovo al vertice, seguito appunto dal presbyterium e dai diaconi. 7 Fino al V sec. l’elezione del vescovo passa per una complessa ed articolata procedura: il suffragium del popolo, il testimonium del clero, il judicium dei vescovi delle chiese vicine, per chiudersi infine con il consensus del vescovo metropolita. Vedi Fantappiè, op. cit., pag. 30. 8 Vedi Ploechl, Storia del diritto canonico, Milano, 1963, II, pag. 153. L’A. individua in questo il periodo in cui vengono istituite le prime “chiese personali”, appartenenti ad alcune delle famiglie più influenti del contesto urbano ed esentate dalla competenza parrocchiale, oppure riservate ai membri di alcuni ceti sociali, quali i commercianti. Più che come istituzioni regolari si presentano storicamente come “eccezioni giuridicamente riconosciute dell’ organizzazione territoriale della parrocchia generalmente in vigore.”

Anteprima della Tesi di Nicola Delpino

Anteprima della tesi: Il governo della parrocchia, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Nicola Delpino Contatta »

Composta da 122 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.