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Cinema e Moda. I fenomeni di moda generati dai film

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5 1. Le origini Fin dalle sue origini il cinema ha stretto con la moda una sorta di “patto d’acciaio”. Già nel 1923 Cecil B. De Mille, uno dei principali registi dell’epoca, riferendosi ai costumi di scena affermava che ‹‹non si può disegnare nulla che non sia possibile proporre nei negozi››. Il cinema degli anni venti era fondato su due figure femminili: la vamp, o femme fatale, e la “donna ingenua”. Di conseguenza le mode lanciate dai film in questo periodo riguardavano quasi esclusivamente l’abbigliamento femminile. Se le primissime dive provvedevano ai costumi di scena personalmente, ricavandoli dal proprio guardaroba, a partire dalla metà degli anni venti si affermò ad Hollywood la figura del costumista. Una delle prime dive a lanciare una moda fu Clara Bow. Incarnando l’ideale di donna ambiziosa ed emancipata, la Bow raggiunse la notorietà interpretando la parte della protagonista di It(Cosetta, 1927). All’indomani dell’uscita della pellicola, le donne americane la copiarono in ogni particolare: dall’acconciatura alla garçonne alle labbra imbronciate, fino al chewing-gum perennemente in bocca. La Bow si trasformò così nel prototipo della “flapper” degli anni venti e incarnò il modello cui si sarebbe ispirato Max Fleischer per la sua Betty Boop, prima eroina sexy del fumetto americano, nata nel 1931.

Anteprima della Tesi di Alessandro Varone

Anteprima della tesi: Cinema e Moda. I fenomeni di moda generati dai film, Pagina 3

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Alessandro Varone Contatta »

Composta da 44 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.