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Riforme e conomiche e servizi sociali nel sudafrica post-apartheid: l'accesso all'acqua

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5 E’ difficile immaginare come poteva essere la vita di un nero sotto l’apartheid; non credo che le letture, o i racconti possano aiutare a capirlo completamente; ma l’imbarazzante gentilezza e quasi deferenza con cui un bianco viene trattato in un minibus di Cape Town è il segno tangibile delle conseguenze psicologiche del retaggio storico di anni di oppressione, sfruttamento e segregazione. Dieci anni dopo è ancora viva la gioia, la felicità, forse quasi l’incredulità seguita alla liberazione. E’opinione condivisa che, date le difficoltà della transizione, il relativamente pacifico consolidamento di un sistema liberale e democratico vada considerato come un risultato ragguardevole. 4 Trattando di questo paese non si può non tenere conto di questo. Pur tuttavia i paradigmi di classe presenti all’interno della società non hanno vissuto quella rivoluzione avvenuta invece nel campo dei diritti civili e politici. Al contrario le masse nere povere hanno visto ben presto minati alle fondamenta quei pochi progressi sociali – che non sarebbe sbagliato a questo punto chiamare illusioni – ottenuti nei primissimi anni di democrazia. Sarà nostro interesse approfondire le caratteristiche e i motivi di ciò e le risposte che le comunità cercano di elaborare. La critica dell’ attualità, delle decisioni economiche e politiche del potere in nulla vuole scalfire o diminuire la portata epocale della liberazione del paese dall’apartheid: le prime elezioni democratiche del 1994 hanno segnato la fine di un’epoca buia, durante la quale la dignità umana è stata sistematicamente calpestata. Anzi, vogliamo sperare che il nostro lavoro, insieme a quello ben più importante di decine di ricercatori e attivisti, possa essere di aiuto nel portare avanti quei principi costituenti del movimento anti-apartheid, parte dei quali proprio la Costituzione del 1996 ha sancito. Ci pare indispensabile indagare e denunciare riflessi della iniquità e della ingiustizia presenti oggi nella società sudafricana al fine di ricordare lo spirito di tutti coloro i quali hanno lottato contro l’apartheid e fare sì che il sacrificio di molti di loro non sia stato vano. Inoltre non si può non essere d’accordo con chi sostiene che i ricercatori e gli studiosi siano in grado di aiutare chi lotta per giuste battaglie, fornendo 4 J. Saul, Cry for the beloved country, The post apartheid denouement, p. 27, in S. Jacobs, R. Calland, Thabo Mbeki’s world. The politics and ideology of the South African president, University of Natal Press, 2002.

Anteprima della Tesi di Antonio Senta

Anteprima della tesi: Riforme e conomiche e servizi sociali nel sudafrica post-apartheid: l'accesso all'acqua, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Antonio Senta Contatta »

Composta da 130 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2498 click dal 22/04/2005.

 

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