Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L'evoluzione della cooperazione giuridica UE-ACP da Lomé a Cotonou

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

11 attraverso gli anni. Si troveranno a divedere gli stessi strumenti finanziari e di cooperazione paesi che spaziano dall�Africa sub-sahariana agli stati insulari del Pacifico, da Cuba al Sud Africa. L�unit� del gruppo verr� messa in discussione relativamente tardi, a met� anni novanta, nel momento in cui in Europa si aprir� il dibattito su quanto possa essere efficace un approccio cos� indiscriminato, che accomuna le realt� economiche, geografiche e politiche pi� disparate sotto l�ampio ombrello della sua rete preferenziale di cooperazione. Gli stessi paesi ACP si opporranno sempre alla riconsiderazione del criterio unitario, timorosi di vedere svanire, assieme all�integrit� del gruppo, gran parte del loro potere contrattuale. I rapporti delineati nel quarto titolo del Trattato di Roma erano finanziati da uno strumento non compreso nel bilancio comunitario, il Fondo Europeo di Sviluppo per i paesi e territori d�oltremare (FES) 2 . Le risorse necessarie a finanziare il Fondo venivano stanziate individualmente dai singoli paesi europei, tramite un apposito accordo internazionale definito dai rappresentanti degli stati membri nel Consiglio europeo, e non dalla Comunit�. Lo stanziamento del primo FES 3 era di 2 Il Fondo Europeo per lo Sviluppo (FES) � lo strumento principale della cooperazione con i paesi ACP. Esso era stato inizialmente creato per garantire assistenza tecnica e finanziaria ai paesi africani all�epoca ancora colonizzati. Consiste in diversi strumenti quali aiuti non rimborsabili, capitali a rischio e prestiti al settore privato. Il FES, a differenza degli altri fondi europei come il pi� noto Fondo sociale europeo, non � compreso nel bilancio comunitario approvato dal Parlamento, anche se in seguito alle richieste del Parlamento, a partire dal 1993, � riservato al Fondo un titolo del bilancio europeo. Il FES viene stanziato dai singoli stati membri nel Consiglio, per poi passare attraverso il processo di ratifica presso i parlamenti nazionali. L�utilizzo del fondo � per� gestito dalla Commissione e dalle altre istituzioni create nell�ambito del partenariato. Nell�ottobre 2003 la Commissione Europea ha presentato una comunicazione al Parlamento Europeo e al Consiglio, per raccomandare l�iscrizione del FES nel bilancio dell�Unione Europea (COM/2003/590). 3 La numerazione dei FES pu� generare confusione, in quanto essa non coincide con la numerazione delle Convenzioni di Lom�. Lo strumento del FES � stato infatti creato nel 1957, e da allora � sempre stato rinnovato con la firma di ogni convenzione. Prima del 1975 si erano gi� succeduti un accordo di associazione (1� FES) e due Convenzioni di Yaound� (2� e 3� FES); quindi al momento della firma della prima Convenzione di Lom� si era giunti al quarto FES.

Anteprima della Tesi di Nives Maria Ester Costa

Anteprima della tesi: L'evoluzione della cooperazione giuridica UE-ACP da Lomé a Cotonou, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Nives Maria Ester Costa Contatta »

Composta da 206 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3127 click dal 26/04/2005.

 

Consultata integralmente 22 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.