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Analogia e anomalia in Marziano Capella

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6 2. Analogia e anomalia a Roma Gli studi grammaticali furono introdotti a Roma in seguito all’ambasceria con la quale vi giunse lo stesso Cratete di Mallo, per conto del regno di Pergamo (169 a.C. ca). A quel periodo viene fatto risalire anche il primo incontro del mondo latino con la cultura ellenistica in generale: a Roma giunge, dopo la vittoria di Pidna, la monumentale biblioteca dei re di Macedonia 10 , portata come bottino di guerra dal vincitore Emilio Paolo; lo stesso sorgere e fiorire del dibattito filosofico letterario nel cenacolo del figlio Scipione Emiliano contribuì al diffondersi del gusto e della tradizione del mondo ellenico, nonché all’ingresso a Roma dei principali esponenti di tale cultura, fra cui, non ultimo, il filosofo stoico Panezio di Rodi, allievo dello stesso Cratete. Grazie anche al contributo dello stesso Panezio – che seppe conciliare abilmente lo stoicismo zenoniano con l’attitudine pratico-politica del mos maiorum 11 – la filosofia stoica condizionò ben presto il pensiero romano, tanto più dopo l’ambasceria cui si è accennato sopra. In tale occasione, Cratete tenne alcune lezioni pubbliche di argomento grammaticale, inaugurando l’ingresso della filologia nella cultura latina. Conseguentemente all’influenza stoico-pergamena, pertanto, la stessa disciplina grammaticale si presentò originariamente come sussidiaria agli interessi della filosofia e alla critica letteraria, e lo stesso dibattito tra le due opposte scuole di pensiero degli analogisti e degli anomalisti ne fu condizionato. In ambito stoico la dialettica, come espressione della realtà che indaga, faceva in modo che la disciplina grammaticale stessa non venisse adottata come finalità ultima, ma come uno dei possibili metodi di perfezionamento della logica 12 . Diversa era invece la finalità della grammatica di tipo alessandrino, che esaminava tale disciplina nella sua forma assoluta e autonoma. L’originale intento di Crisippo, pertanto, non contrastava immediatamente e necessariamente con l’αναλογία di Aristofane, estranea a questioni etimologiche e limitata all’indagine relativa ai problemi della declinazione (κλίσις). Ora, la polemica analogia/anomalia si sviluppò nel momento in cui ανωµαλία passò – proprio a seguito del contributo di Cratete – da paradigma 10 Sulla ricchezza di autori e di opere raccolti nel patrimonio di questa secolare biblioteca, si veda lo studio di Della Corte 1971, pp. 173-183. 11 Della Corte, ib., p.182 12 Dahlmann 1997 2 [=1964], pp. 58-59.

Anteprima della Tesi di Alice Presot

Anteprima della tesi: Analogia e anomalia in Marziano Capella, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Alice Presot Contatta »

Composta da 149 pagine.

 

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