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Protocolli di Routing per reti Ad Hoc e pervasive computing: un'applicazione all'Health Care

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Introduzione Negli ultimi anni si è aperta una nuova frontiera per l’Information Technology; con la disponibilità di un sempre maggior numero di dispositivi elettronici, in particolare portatili, interconnessi tra loro, sono diventate sempre più una realtà le grandissime potenzialità delle strutture distribuite. Dalla seconda metà del secolo scorso tutta l’evoluzione scientifica ha dato sempre più peso ai concetti di rete, di proprietà distribuite e di complessità e tutto questo non a caso; la struttura delle reti restituisce importanza alla geometria delle configurazioni, che esprimono proprietà estremamente efficaci per risolvere problemi di difficile formulazione secondo la logica e la programmazione sequenziale. Si è osservato che le formulazioni distribuite hanno prestazioni eccezionali in un gran numero di situazioni, tutte accomunate da un alto livello di complessità. Si evidenzia l’estrema efficacia di un calcolo anche lento, ma ad alto parallelismo, rispetto alla forza bruta degli algoritmi sequenziali propri dei calcolatori e dell’informatica vecchio stile. In un certo senso il calcolo distribuito è un ricongiungimento con gli schemi che la vita ha elaborato in milioni di anni per rispondere all’ambiente; l’esempio principale è la struttura del cervello dei viventi. In contrapposizione con i processi di controllo centralizzato, le reti mostrano una eccellente robustezza e flessibilità anche in caso di degrado della struttura; i modelli centralizzati, tanto quanto i procedimenti sequenziali, sono invece estremamente fragili in caso di guasto. Non si dimentichi che la robustezza e la flessibilità sono state la base per un fenomeno qual è l’attuale Internet. Il termine Pervasive Computing, o Ubiquitous Computing, significa coordinare un gran numero di dispositivi di calcolo all’interno dello stesso ambiente fisico, rendendoli di fatto disponibili ma invisibili all’utente[19]. La struttura di un nodo pervasivo è molto semplice e ricalca quella di un qualsiasi nodo mobile. Ha una parte dedicata all’acquisizione dati, e dispone di moderate capacità di elaborazione; i dati raccolti ed eventualmente elaborati vengono comunicati tramite un modulo di telecomunicazione wireless disponibile su ogni nodo. Grazie ai grandi progressi ottenuti nel risparmio energetico per le operazioni di calcolo, nella miniaturizzazione dei dispositivi, nell’aumento della durata delle batterie, nonché grazie alla incredibile diffusione dei dispositivi elettronici portatili, l’obiettivo del Pervasive Computing sta diventando sempre più realistico. 1

Anteprima della Tesi di Massimo Dusso

Anteprima della tesi: Protocolli di Routing per reti Ad Hoc e pervasive computing: un'applicazione all'Health Care, Pagina 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Massimo Dusso Contatta »

Composta da 118 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3222 click dal 28/04/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.