Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Le vie delle merci ed i percorsi dell'arte tra l'India e il Meridione d'Italia dall'Antichità al Medioevo. Studio mirato sul gioiello.

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

8 Le cronache cinesi riportano che i Romani cercavano sempre di stabilire relazioni commerciali dirette con la Cina, ma che i Parti 8 , desiderosi di ottenere il controllo della “Via della Seta” 9 e, quindi, dei rapporti tra Oriente ed Occidente, impedivano con ogni mezzo i contatti tra i due popoli. Lungo questa ambita rotta carovaniera non passava soltanto la seta, ma dall’India settentrionale e dalla Cina giungevano nei paesi romani anche gemme, quali corniole, turchesi e lapislazzuli, cotone e spezie. Importanti rapporti commerciali furono intrapresi anche con l’Arabia Felix, nel Sud-Est della penisola arabica (l’attuale Yemen), così denominata per le condizioni climatiche favorevoli, in contrapposizione con quelle delle limitrofe aree 8 I rapporti commerciali tra l’Oriente e l’Impero Romano erano intermediati dai popoli dei Kushani e dei Parti, entrambi persiani, i quali favorivano gli scambi, provvedendo alla manutenzione e al pattugliamento armato delle strade, garantendo sicurezza alle carovane e traendo eccellenti profitti dai pedaggi. 9 “La Via della Seta fu la più importante strada commerciale conducente in Cina. In epoca greco- romana le carovane dirette verso l’Oriente partivano da Tiro, attraversavano la Siria, passavano per Palmira per poi oltrepassare il Tigri e l’Eufrate; quindi, si dirigevano ad Ecbatana (ora Hamadan), passavano a meridione dell’Elbruz e, attraversato il Khorassàn, giungevano nel deserto del Karakom. Dallo scalo di Antiochia Margiana (Persia) si diramavano due piste: la più antica aggirava il Pamir a sud per Faizabad; l’altra, verso nord, in direzione di Bukhara, Samarcanda e la vallata del Sir Daria per superare il passo di Turgat e scendere a Kashgar nel Turkestan cinese, nuovo punto di convergenza delle due carovaniere inizialmente divaricatesi ad Antiochia Margiana. Ai piedi del Pamir, quindi, si era a metà strada della Via della Seta, non lontano dal grande mercato della preziosa fibra tessile, chiamato da Tolomeo Lithinos Pyrgos, Torre di Pietra, luogo non ben precisato, forse a Daraut Khurgan, dove i mercanti si incontravano per scambiare le loro merci.” ( F. Brunello, Marco Polo e le merci d’Oriente, ed.Neri Pozza, Vicenza, 1986, p.11).

Anteprima della Tesi di Emanuela De Luca

Anteprima della tesi: Le vie delle merci ed i percorsi dell'arte tra l'India e il Meridione d'Italia dall'Antichità al Medioevo. Studio mirato sul gioiello., Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Conservazione dei Beni Culturali

Autore: Emanuela De Luca Contatta »

Composta da 255 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3560 click dal 27/04/2005.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.