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Le vie delle merci ed i percorsi dell'arte tra l'India e il Meridione d'Italia dall'Antichità al Medioevo. Studio mirato sul gioiello.

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III I grandi monumenti persiani – limitandosi ad annoverare sono le manifestazioni più palesi - simbolo della potenza e del carisma imperiale, furono, infatti, eseguiti da artisti greci dell’Asia Minore che, pur aderendo al gusto e all’intento dei dominatori, conservarono le tecniche e la mano greche. Così alcuni dei maggiori capolavori di oreficeria scita, estranei e addirittura antitetici alla concezione classica di bellezza, portano firme di artefici indiscutibilmente greci, che, sebbene lavorassero su commissione, dimostrano con chiarezza di avere assimilato le simbologie e lo stile scita non per semplice mestiere ma per convinta partecipazione. La contrapposizione tra Oriente ed Occidente non è, quindi, così rigida e isolante, anzi tende, nel corso dei secoli, ad assottigliarsi, per divenire quasi inesistente in epoca medievale, quando l’uomo europeo guarda ad oriente per cercare un linguaggio simbolico diverso, atto ad esprimere la sua nuova concezione del mondo. L’Asia medievale, terra di avventure e di esperienze fantastiche, di miti e riti pagani e cristiani, rappresenta la fonte

Anteprima della Tesi di Emanuela De Luca

Anteprima della tesi: Le vie delle merci ed i percorsi dell'arte tra l'India e il Meridione d'Italia dall'Antichità al Medioevo. Studio mirato sul gioiello., Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Conservazione dei Beni Culturali

Autore: Emanuela De Luca Contatta »

Composta da 255 pagine.

 

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