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La violenza negli stadi: aspetti psicosociali e preventivi

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5 1.2 ANNI ’50-’70 Inghilterra: l’esplosione del fenomeno Hooligans. All’inizio degli anni ’50 inizia una nuova fase di tifo violento. Il fenomeno di football hooliganism è caratterizzato da alleanze tra gruppi di adolescenti e di ragazzi provenienti dai quartieri delle periferie operaie che iniziano a rivendicare le curve degli stadi di calcio, come loro territori. Caratteristica è la presenza di skinhead, giovani dallo stile aggressivo e proletario. Nascono vari gruppi di tifosi che disprezzano ogni forma non violenta di comportamento, che esaltano la mascolinità e la virilità. Si parla ora di Folk devils, Teddy Boys, Celtic, Rangers, Mods e Rockers. Questi giovani praticano violenza fine a se stessa e si distinguono dai capelli rasati, giubbotti imbottiti e sciarpe dai colori della propria squadra; passano le loro giornate ubriacandosi nei pub. Diventano oggetto di sempre maggiore attenzione da parte delle forze dell’ordine che li scortano sino allo stadio, impediscono loro il contatto con le altre tifoserie. Tutto ciò porta al conseguente spostamento dei fenomeni di violenza dall’interno dello stadio, all’esterno, ovunque ci sia “libertà di movimento”. Atalanta- Milan 1946/47

Anteprima della Tesi di Martina Santucci

Anteprima della tesi: La violenza negli stadi: aspetti psicosociali e preventivi, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Martina Santucci Contatta »

Composta da 284 pagine.

 

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