Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La violenza negli stadi: aspetti psicosociali e preventivi

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

8 La maggior parte di questi giovani non sono dei nuovi tifosi che si affacciano per la prima volta nel mondo del calcio, ma probabilmente sono già stati iniziati dalle famiglie, hanno già frequentato le curve, o appartengono al mondo dei club, composti da tifosi più anziani riconosciuti dalle società di calcio. La caratteristica dei primi gruppi è la presenza di legami amicali tra i giovani fondatori e la caratteristica che li contraddistingue dai più “famosi” hooligans è che appartengono ad un gruppo politico di estrema destra o estrema sinistra. L’elemento che salda i primi due è la conoscenza diretta o indiretta delle “gesta” degli hooligans inglesi 5 . Un tifoso juventino, a questo proposito, afferma : << Quando abbiamo creato la Fossa (gruppo juventino), abbiamo mandato un bianconero spesato dal gruppo in Inghilterra per riprendere il tifo, per vedere come si organizzavano, come facevano, per imitarlo qui in Italia>> 6 Ma gli ultrà italiani si trovano in casa un altro modello: quello dei gruppetti politici estremi, che occupano le strade e le piazze e rappresentano un modello ben visibile di militanza, spirito di gruppo e durezza. Nascono i Boys dell’Inter, i Commandos Rossoblu del Bologna e, via via, si formano altri gruppi che si appropriano di nomi mutuati direttamente dalla sfera politica (a cominciare da ultras, inaugurato nel 1971 dal gruppo di tifosi della Sampdoria, per continuare con Tupamaros, Fedayn ma anche Folgore, Vigilantes etc.). Inizia così una nuova atmosfera da stadio, caratterizzata da striscioni, canti, suoni che perdono ogni spontaneità e ogni affinità con il campo da gioco e le azioni che si svolgono in esso. Cominciano i primi scontri da tifoserie rivali, ma il fenomeno rimarrà limitato fino alla seconda metà degli anni ’70. 5 Roversi,1992, op. cit. pag. 41. 6 Segre, Ragazzi da stadio, Marzotta, Torino, 1979, cit. pag. 58.

Anteprima della Tesi di Martina Santucci

Anteprima della tesi: La violenza negli stadi: aspetti psicosociali e preventivi, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Martina Santucci Contatta »

Composta da 284 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 17389 click dal 29/04/2005.

 

Consultata integralmente 38 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.