I contratti d'appalto di opere pubbliche: profili problematici attinenti alle ipotesi di invalidità e nuove prospettive nel risarcimento del danno alle imprese.

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12 Infatti “in tema di vizi concernenti l’attività negoziale degli enti pubblici, sia che questi si riferiscano al processo di formazione della volontà dell’ente, sia che si riferiscano alla fase preparatoria ad essa precedente, il negozio comunque stipulato (salvo particolari ipotesi di straripamento di potere che qui non ricorrono) è annullabile ad iniziativa esclusiva di detto ente”(5). La stessa pronuncia richiama l’orientamento ricavabile da una serie di precedenti conformi,dal quale, sostiene, non v’è ragione di discostarsi, trovando esso il suo fondamento nel fatto che “gli atti amministrativi, i quali devono precedere la stipulazione dei contratti jure privatorum della p.a., non sono altro che mezzi di integrazione della capacità e della volontà dell’ente pubblico, sicché i vizi attinenti a tale capacità e a tale volontà, non possono che comportare l’annullabilità del contratto, deducibile, in via d’azione o d’eccezione,soltanto da detto ente”. Pertanto la pronuncia in esame rigetta il ricorso e, precisamente, ritiene infondata la domanda di nullità proposta in primo grado dagli stessi ricorrenti, sulla base dell’assunto che l’annullamento dell’atto amministrativo presupposto determina l’annullabilità del contratto per vizio del consenso o della capacità dell’ente (anziché la sua automatica nullità, come sembra avessero argomentato in primo grado di giudizio gli stessi ricorrenti), deducibile solo da quest’ultimo. Dichiara, poi, inammissibile, confermando sul punto la pronuncia d’appello, la domanda di nullità del contratto ex art. 1418 cod. civ., in quanto trattasi di domanda tardivamente proposta, essendo stata introdotta dai ricorrenti soltanto con la comparsa conclusionale in appello. (5) Cass., 8/5/1996, n. 4269 in Nuova giurisprudenza civile 1997, I, 518. In senso conforme, ove manchi o sia viziato l’atto collegiale deliberativo che deve precedere il contratto: Cass., 21/2/1995, n. 1885, in “Mass. Foro it.”, 1995; Cass., 13/10/1986, n. 5983, in “Giust. Civ.”, 1987, I, 86 ss.; Cass., 20/11/1985, n. 5712, in “Rivista trimestrale degli appalti”, 1987, 85.

Anteprima della Tesi di Francesca Familiari

Anteprima della tesi: I contratti d'appalto di opere pubbliche: profili problematici attinenti alle ipotesi di invalidità e nuove prospettive nel risarcimento del danno alle imprese., Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Francesca Familiari Contatta »

Composta da 141 pagine.

 

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