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La guerra del Vietnam nel 1966: tra escalation e tentativi di pace

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5 Capitolo primo. Una grande offensiva di pace 1.1 Origine e sviluppi della peace offensive 1.1.1 Una pausa dai molti risvolti L’anno 1966 si aprì in Vietnam in maniera relativamente tranquilla. Il 24 dicembre del 1965, infatti, il presidente americano Lyndon Baines Johnson aveva ordinato una temporanea interruzione di Rolling Thunder, la campagna di bombardamenti aerei sul Vietnam del Nord, allo scopo di mostrare l’interesse degli Stati Uniti ad una soluzione negoziale e di attrarre la Repubblica Democratica del Vietnam(DRV) verso un colloquio diretto. Durante i 37 giorni della pausa, l’amministrazione statunitense concentrò tutti i propri sforzi diplomatici in una grande e spettacolare “offensiva di pace”; Johnson comunicò la posizione e le intenzioni del governo a 115 paesi e inviò degli emissari speciali in 34 di questi, nel tentativo di sondare ogni possibile contatto per giungere ad un’apertura di trattative con Hanoi 9 . La proposta per una sospensione dei bombardamenti era stata avanzata già dal luglio ’65 dal segretario alla Difesa Robert S. McNamara che sosteneva la necessità di una pausa di 4-5 settimane nell’ambito del programma di bombardamenti; la sospensione doveva servire principalmente a calmare l’ondata di proteste che erano seguite a Rolling Thunder. Il programma stilato personalmente da McNamara secondo i suggerimenti del comandante del Military Assistance Command, Vietnam(MACV), generale William C.Westmoreland, prevedeva 10 : una Fase I che avrebbe dovuto fermare l’avanzata comunista con uno spiegamento di 175.000 soldati impegnati nella difesa strategica; una Fase II, che avrebbe avuto inizio ai primi del ’66, nella quale altri 100.000 uomini sarebbero stati utilizzati in operazioni offensive contro il nemico in aree di alta priorità e, infine, una Fase III, a partire dal giugno ’66, in cui forze aggiuntive sarebbero state inviate per sconfiggere definitivamente il nemico se questo ancora avesse opposto una resistenza militare. Nel frattempo Westmoreland aveva già richiesto nuove truppe per la Fase II, fino ad arrivare ad un totale di 325.000 uomini entro luglio. In vista di questa nuova escalation era necessario per McNamara “porre le basi nelle menti dell‘opinione pubblica americana e mondiale…per una simile fase allargata della guerra” 11 . La pausa avrebbe così dimostrato l’impegno degli Stati Uniti per il raggiungimento della pace, placato le critiche interne ed internazionali ed, in questo modo, reso meno difficoltoso l’invio di spiegamenti di truppe aggiuntivi; ancora, essa avrebbe avuto la funzione di testare se la pressione americana avesse prodotto, fino a quel momento, una qualche propensione di Hanoi verso il tavolo delle trattative. Durante l’autunno 1965 il segretario alla Difesa ripeté parecchie volte la proposta di sospendere i bombardamenti. Particolare rilevanza nel processo decisionale rivestì la battaglia della valle del Ia Drang (14-19 novembre ’65) che, sebbene celebrata dalla propaganda come una grande vittoria, fece emergere tutte le difficoltà legate ad una strategia militare che avrebbe richiesto ancora molti anni di guerra e, soprattutto, molte vite americane. McNamara cominciò a nutrire forti dubbi che la guerra potesse essere vinta militarmente, almeno in breve tempo e senza costi enormi, cosicché, prima di un significativo aumento delle forze, riteneva assolutamente necessaria la ricerca di una soluzione diplomatica 12 . 9 I messi speciali del presidente erano il vicepresidente Hubert Humphrey, l’ambasciatore itinerante Averell Harriman, il rappresentante statunitense alle Nazioni Unite Arthur Goldberg e l'assistente al segretario di Stato Mennen Williams. 10 McNamara, In Retrospect, pp. 209-210. A proposito di quest’opera vedi Harold P. Ford, “Thoughts Engendered by Robert McNamara's In Retrospect”, su http://www.odci.gov. 11 George C. Herring, America’s Longest War: The United States and Vietnam, 1950-1975, New York, J.Wiley, 1979, p. 165. 12 McNamara, In Retrospect, p. 221.
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La guerra del Vietnam nel 1966: tra escalation e tentativi di pace

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Informazioni tesi

Autore: Giacomo Loi
Tipo: Tesi di Laurea
Anno: 2003-04
Università: Università degli Studi di Cagliari
Facoltà: Scienze Politiche
Corso: Scienze Politiche
Relatore: LilianaSaiu
Lingua: Italiano
Num. pagine: 113

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