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La guerra del Vietnam nel 1966: tra escalation e tentativi di pace

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9 sostanzialmente ignorava i movimenti diplomatici statunitensi e la sua limitata risposta non faceva che riecheggiare la posizione nordvietnamita. Particolarmente interessante era il contrasto tra i toni utilizzati dalla Cina comunista 36 rispetto all’Unione Sovietica 37 . Pechino rispondeva all’offensiva di pace con crescenti attacchi propagandistici, suggerendo una forte preoccupazione cinese circa la possibilità che la propria posizione nei confronti del mondo “non allineato” venisse messa in pericolo. La propaganda era particolarmente caustica riguardo a quello che veniva definito peace hoax, un imbroglio di pace, destinato a preparare ad un’ulteriore escalation nel caso in cui Hanoi non avesse ceduto al ricatto. Questa posizione, secondo la CIA rifletteva anche la certezza che se le forze comuniste avessero spinto a fondo, la guerra non sarebbe potuta finire che con una vittoria che, da una parte, avrebbe portato gli Stati Uniti fuori dall’Asia e nello stesso tempo avrebbe anche avvantaggiato Pechino nei confronti di Mosca nella gara per accattivarsi le simpatie dei paesi non allineati. I sovietici assumevano invece un atteggiamento estremamente cauto riguardo all’offensiva di pace, esemplificato anche dai discorsi tenuti dal segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista dell’Unione sovietica, Alexandr Shelepin durante la sua visita a Hanoi 38 ; i toni apparivano smorzati rispetto a quelli virulenti dei leaders nordvietnamiti. Anche la propaganda sovietica evitava generalmente di commentare gli sforzi diplomatici statunitensi e l’annotazione che l’offensiva in realtà fosse soltanto una copertura per un’ulteriore escalation, appariva quasi di routine. L’Unione Sovietica adottava quindi una posizione di sostanziale disimpegno, evitando le reazioni negative che Mosca aveva espresso riguardo ad altri peace moves americani nel passato. 36 Così gli americani chiamavano la Repubblica Popolare, per distinguerla da quella che per loro era la vera Cina, quella Nazionalista di Chang Kai-shek. 37 Promemoria CIA del 20 gennaio 1966, FRUS,1964-1968,vol. IV, pp. 92-94. 38 Shelepin guidò una delegazione sovietica che visitò la capitale nordvietnamita dal 7 al 12 gennaio.

Anteprima della Tesi di Giacomo Loi

Anteprima della tesi: La guerra del Vietnam nel 1966: tra escalation e tentativi di pace, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Giacomo Loi Contatta »

Composta da 113 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.