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La questione demografica indiana: salute sessuale e riproduttiva e strategie di diffusione dell'informazione

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9 A tale proposito è interessante constatare che, nonostante la costituzione garantisca un’istruzione obbligatoria e gratuita a tutti i bambini e i ragazzi dai 6 ai 14 anni, circa il 50% della popolazione non sa né leggere né scrivere ma, mentre il tasso di alfabetizzazione maschile raggiunge un, seppur mediocre, 63,7%, quello di alfabetizzazione femminile si ferma ad un ancora più scoraggiante 39,4% (dati relativi al censimento del 1991). Questa differenza di valori è dovuta, evidentemente, a quello che è il rapporto tra i generi vigente in India dove, sebbene dal punto di vista legislativo viga la parità tra uomini e donne (stessi diritti all’istruzione e ad un’eguale retribuzione), la realtà è notevolmente diversa, difatti, soprattutto a causa di tradizioni religiose, le donne rimangono subordinate ad un uomo durante tutta la loro esistenza (legge di Manu): prima al padre, poi allo sposo e, alla morte di questi, al figlio. I.K.Gujral, Primo Ministro, commemorando l’indipendenza ha detto: “La priorità del mio governo è di provvedere all’istruzione obbligatoria, in particolare per le donne, all’eliminazione dell’analfabetismo e alla realizzazione di una società giusta”. Nonostante tutto ciò, l’India ha fatto numerosi passi in avanti in numerosi settori. Il censimento del 1993-94, per esempio, segnalava 573.000 scuole elementari e 820.000 scuole medie contro le 209.000 elementari e le 230.000 medie del 1951. La popolazione scolastica è salita a 167 milioni di studenti, contro i 24 milioni del 1951. Ma, soprattutto, il tasso di alfabetizzazione è passato dal 18,3% del 1951 al 52,2% attuale. Le campagne di alfabetizzazione degli adulti si sono estese (dati, questi ultimi, del 1997) a 345 distretti, mentre in altri 134 sono in corso programmi di consolidamento dei nuovi alfabetizzati. Una grave piaga è poi quella del lavoro minorile, evidentemente strettamente correlato alla mancata alfabetizzazione 1 (l’India è il paese con il maggior numero assoluto di bambini tra i 5 ed i 14 anni costretti a lavorare: 45-50 milioni). La principale ragione del persistere di questo fenomeno consiste nel fatto che le famiglie, che vivono in miseria, considerino i figli come possibili fonti di guadagno o quantomeno d’ausilio nel lavoro quotidiano degli adulti. Krishnan (2001) prende l’istruzione femminile come indicatore dello status della donna nella società e della prossimità al cambiamento politico-demografico. L’idea razionale che risiede dietro questo indicatore è che “when the vast majority of women become educated, the socio-demographic picture of India will change”, cioè che quando la stragrande maggioranza delle donne sarà istruita, la situazione socio-demografica indiana

Anteprima della Tesi di Giuseppe Agliastro

Anteprima della tesi: La questione demografica indiana: salute sessuale e riproduttiva e strategie di diffusione dell'informazione, Pagina 5

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Giuseppe Agliastro Contatta »

Composta da 60 pagine.

 

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