La diffamazione a mezzo stampa. Problemi e prospettive legislative

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I INTRODUZIONE Con il progressivo aumento delle tecniche d’informazione e delle forme d’accesso ad una incalcolabile quantità di notizie provenienti dalle più disparate fonti, la figura del giornalista ha assunto sempre più un ruolo di “filtro”, attraverso cui viene effettuata quella fondamentale cernita di dati che, in altro modo, rischierebbe di sommergere letteralmente il comune cittadino. Non solo. Il giornalista, sia in passato che ancor più oggi, si trova a fare anche da medium comunicazionale tra lo stesso cittadino e la cosa pubblica, coinvolgendo l’uno nella vita dell’altro e svolgendo indagini sociali su e per entrambe le fazioni, non per nulla uno dei requisiti fondamentali per un’informazione corretta è quello dell’interesse pubblico. Insomma, il cronista- reporter è ormai il protagonista del nuovo millennio. Un millennio frenetico e in continuo cambiamento. E come cambiano i tempi, è necessario che cambino anche le regole. Se, dunque, il giornalista ha il preciso compito di assicurare un servizio alla società e se tale lavoro deve necessariamente essere svolto in maniera leale e corretta, rispettando il secondo requisito fondamentale della verità, allora risulta necessaria un revisione dei sistemi normativi che disciplinano la professione. Sistemi che nell’attuale formulazione non garantiscono più quella libertà d’espressione proclamata all’art. 21 della Costituzione. Nonostante l’esistenza di codici, leggi e Carte che disciplinano il settore, come ad esempio la legge costitutiva dell’ordine dei giornalisti del 3 febbraio 1963 n. 69, la legge sulla stampa del 8 febbraio 1948 n. 47 e la Carta dei doveri dei giornalisti italiani dell’8 luglio 1993, dato l’indiscusso potere della stampa di influenzare, sia nel bene che nel male, la vita e le decisioni delle persone, si è di certo creata l’esigenza di dare una più forte garanzia contro possibili lesioni dell’onore, della dignità e della riservatezza, già in un certo modo tutelate dall’ultimo requisito della corretta informazione, ovvero la continenza espressiva.

Anteprima della Tesi di Carmela Mariano

Anteprima della tesi: La diffamazione a mezzo stampa. Problemi e prospettive legislative, Pagina 1

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Carmela Mariano Contatta »

Composta da 148 pagine.

 

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