Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Studio di realizzazione e fattibilità di un microprogetto di sviluppo agricolo. Il caso di Tabagne, Costa d'Avorio

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

21 Per quanto riguarda la popolazione, africana in generale e ivoriana nello specifico, il suo ritmo di crescita, estremamente lento fra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, ha cominciato a registrare tassi medi dell’1% per poi aumentare al 2% a partire dagli anni ’50 per incrementarsi ulteriormente con tassi del 3% e registrare delle punte del 4% in alcuni Paesi, raddoppiando la popolazione solamente in un ventennio. Nel corso del XX secolo il continente nero ha visto la sua popolazione crescere di un fattore 6.5 mentre l’Asia, nello stresso periodo, è cresciuta “solamente” di un fattore 4. Nemmeno le Americhe dello scorso secolo, che pure hanno registrato fortissimi tassi di immigrazione da tutto il mondo, hanno mai registrato tassi di crescita di questa portata. Anche se il dato riportato rappresenta una media in una terra ricca di contrasti e di disomogeneità fra le diverse zone del continente, rimane evidente il problema della scarsità delle risorse e di come la loro gestione sia strategica qui più che altrove, vista la fortissima pressione demografica unita ad un basso tenore di sviluppo e di benessere. Il ruolo della politica economica e dell’economia politica, nonché di governi e istituzioni nazionali e internazionali, sarà strategico nel breve periodo per determinare la strada dello sviluppo africano. 2.1 Crescita demografica e modelli culturali. Ma come mai nel continente si registrano tassi di crescita così elevati? Per spiegare il fenomeno si è spesso ricorso al concetto di inferiorità della condizione della donna africana a sud del Sahara; l’elevata fecondità (anche 7-8 figli per donna senza nessun grado di istruzione; 5-6 figli per donna con istruzione superiore, comunque una media elevata e poco condizionata dal grado di istruzione femminile come avviene in occidente; la media della Costa d’Avorio è di 5.7 figli per donna) potrebbe essere una reazione al pesante carico di lavoro previsto per le donne nelle società, soprattutto rurali, dell’Africa sub sahariana visto che essi potrebbero costituire giovane forza lavoro per sollevare la madre dai compiti più gravosi. Questa motivazione, comune fra capi di stato e di governo africani, mi sembra troppo debole, seppur verissima, per giustificare tassi di natalità così elevati, soprattutto se si pensa al miglioramento, timido ma continuo, che il continente ha registrato in campo medico, igienico e sanitario con una riduzione della mortalità infantile ed un aumento della speranza di vita. Coldwell, invece, individua uno spartiacque fra l’elevato regime di fecondità dei Paesi in via di sviluppo e il modesto tasso di natalità delle Nazioni più ricche. Secondo Coldwell la limitazione della fecondità trova la sua ragione nel non avere, o avere, vantaggi economici. Nel primo caso, tipicamente africano, la società non ha capitali da trasmettere da una generazione all’altra, mentre in società che hanno capitali, la frammentazione di questi beni fra i figli rappresenterebbe, secondo Coldwell un freno economico più di qualsiasi pianificazione statale delle nascite. Al contrario, nel continente nero, soprattutto nelle realtà rurali ed agricole, non solo non vi sono capitali economici da dividere, ma il flusso della ricchezza si muove in senso contrario, dai giovani agli anziani, con i primi che sono gli unici, con il loro lavoro, a mantenere i pochi vecchi saggi del villaggio. Aumentare la prole, conclude Coldwell, significa, potenzialmente, avere garantita una vecchiaia dignitosa, almeno per chi riesce a raggiungerla.

Anteprima della Tesi di Alessandro Annoni

Anteprima della tesi: Studio di realizzazione e fattibilità di un microprogetto di sviluppo agricolo. Il caso di Tabagne, Costa d'Avorio, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Agraria

Autore: Alessandro Annoni Contatta »

Composta da 188 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2831 click dal 05/05/2005.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.