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Studio di rivelatori a conteggio di fotoni per applicazioni medicali

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4 1.2 Scintigrafia La Scintigrafia è una branca specialistica della Medicina Nucleare: essa è un eccellente strumento diagnostico perché mostra non solo organi o parti del corpo, ma anche le funzioni che essi svolgono. Queste informazioni funzionali aggiunte permettono alla medicina nucleare una diagnosi sulla fenomenologia dell’eventuale patologia molto prima di una qualunque immagine medica che mostri solo l’informazione anatomica. L’aggettivo “nucleare” indica che le radiazioni utilizzate, i raggi gamma, provengono dai nuclei atomici, al contrario dei raggi “x” utilizzati in radiologia che provengono dagli orbitali elettronici. Essa si avvale dell’uso di radionuclidi che, in un’opportuna forma chimica o coniugati a molecole, sono introdotti nell’organismo sottoforma di soluzioni, sospensioni, aerosol o altro e possono comportarsi come traccianti funzionali, permettendo studi diagnostici, o concentrarsi in tessuti patologici permettendo sia il riconoscimento sia, a volte, l’irradiazione terapeutica. I radiofarmaci sono preparati radioattivi con caratteristiche chimico-fisico-biologiche che rispettano tutte le normative della farmacopea ufficiale per la somministrazione nell'uomo. Il loro impiego diagnostico o terapeutico deve quindi essere preventivamente autorizzato, per ogni indicazione e modalità di somministrazione, dalle Autorità Sanitarie, come qualunque altro farmaco. Storicamente, il primo radiofarmaco introdotto nella pratica clinica è stato lo Iodio- 131 (131I), utilizzato nello studio delle patologie tiroidee. Sono stati poi progressivamente sviluppati altri radiofarmaci che, come il 131I, avevano però caratteristiche fisiche e radio-biologiche potenzialmente dannose. Questo obbligava ad impiegarne quantitativi molti piccoli, che permettevano di ottenere solo immagini di qualità scadente, o precludevano del tutto la possibilità di ottenerle. L'impulso decisivo alla crescita della medicina nucleare, che ne ha permesso la trasformazione da branca della radiologia a disciplina autonoma, è venuto dall’ideazione del primo generatore di Tecnezio-99m metilendifosfonato (Tc-99m MDP), costruito al Brookhaven Lab di New York nel 1958 e introdotto nell'uso clinico nel 1963. Il Tecnezio rappresenta oggi il 90% dei radionuclidi impiegati in diagnostica. I vecchi radionuclidi emettevano, assieme alle radiazioni gamma necessarie per ottenere le immagini, anche radiazioni beta che non servivano ai fini diagnostici ed erano molto
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Studio di rivelatori a conteggio di fotoni per applicazioni medicali

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Informazioni tesi

  Autore: Laura Bura
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Perugia
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria Elettronica
  Relatore: Giorgio Umberto Pignatel
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 113

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