Nuove tecnologie e comunicazione organizzativa: il caso Bernie.

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10 Sproull e Kiesler (1991) effettuarono alcuni esperimenti in laboratorio. Costituirono diversi gruppi composti da 4 persone. Ad ognuno di questi gruppi si chiedeva di discutere assieme su alcune scelte, per poi stabilire una linea comune condivisa. Queste scelte riguardavano situazioni immaginarie nelle quali si doveva decidere fra un’opzione attraente ma rischiosa e un’opzione meno appagante ma più sicura. Ogni gruppo si confrontava su 4 dilemmi di questo tipo. Per ogni gruppo, 2 fra i 4 dilemmi, venivano affrontati in situazione di comunicazione faccia a faccia; gli altri due, discussi dai partecipanti in stanze diverse, comunicando con sistema di posta elettronica. Ogni gruppo aveva al suo interno una persona di status elevato e tale differenza veniva evidenziata durante l’esperimento; inserire questa persona serviva a determinare se le influenze di status influivano sulla conversazione. Risultò che in situazioni di comunicazione faccia a faccia i partecipanti di status elevato dominavano la discussione. Al contrario, con l’uso del computer l’interazione era più equilibrata e a sostenere la discussione erano persone di status più basso. Le cause ipotizzate per tale comportamento sono: riduzione dell’ansia di valutazione per la mancanza di codici non verbali e paralinguistici nella CMC, un aumento della “disattenzione sociale” verso caratteristiche personali ed esistenza di altri interlocutori di fronte al computer. Mancando espressioni che indicano le disparità sociali, si livellano le relazioni di status, dando maggior visibilità a soggetti esclusi o emarginati nella comunicazione faccia a faccia. In tal senso la CMC risulterebbe un medium intrinsecamente democratico. La deindividuazione e la condizione di relativo anonimato rendono la CMC un ambiente privo di tante norme e incline al litigio, comportamenti antisociali e atteggiamenti su estreme posizioni. Tali elementi sono determinati e indipendenti dal contesto in cui avviene la comunicazione. Il filone RSC riconosce anche la diminuzione della quantità di informazioni veicolabili nell’unità di tempo, poiché ci si basa solo sul testo digitato sulla tastiera. Si viene a perdere la qualità delle informazioni trasmesse, rendendo la comunicazione meno efficace nel fornirle precise e puntuali.

Anteprima della Tesi di Samantha Canesella

Anteprima della tesi: Nuove tecnologie e comunicazione organizzativa: il caso Bernie., Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Samantha Canesella Contatta »

Composta da 90 pagine.

 

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