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Nuove tecnologie e comunicazione organizzativa: il caso Bernie.

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11 1.3. Il modello SIDE (Social Identity De-Individuation) All’inizio degli anni ’90 sorgono molte critiche nei confronti dell’approccio RSC, a favore del modello SIDE (Social Identity De-Individuation), sviluppato da Martin Lea e Russell Spears (1992). Tale modello fa riferimento a concetti e teorie della psicologia sociale. Secondo Spears e Lea (1992), la larghezza di banda (numero di informazioni veicolate) di un mezzo di comunicazione non ha nulla a che vedere con la sua capacità di trasmettere indici sociali, spesso contenuti come informazioni nelle intestazioni o nelle firme dei messaggi (sesso, istituzione, mansione lavorativa, interessi, gruppo d’appartenenza, ecc…), oppure li deduciamo da conoscenze precedenti e/o dalla stessa situazione comunicativa. Il modello SIDE distingue fra identità personale e identità sociale per spiegare che, in determinate situazioni, la deindividuazione della CMC induce a comportamenti ipersociali e più normali rispetto alla tradizionale interazione faccia a faccia. Se il contesto coinvolge singoli individui come attori, acquisisce importanza la loro identità personale; se il contesto enfatizza l’identità sociale, gli attori osservano particolarmente norme e standard del gruppo di riferimento. Il passaggio dall’identità personale a quella sociale è vista come un continuum. Due sono gli effetti che si possono realizzare sugli individui, secondo le norme sociali: comportamenti tanto asociali (bassa osservanza delle norme sociali) e comportamenti ipersociali (alta osservanza delle norme sociali). Le norme sociali assumono molta importanza in tale approccio, determinanti per il tipo d’identità di riferimento. Per tale modello il “sociale” è dentro di noi, è parte della propria identità per cui non dipende dalla presenza di altre persone né dalla larghezza di banda del medium usato per comunicare. I sostenitori di tale filone affermano che: ™ la CMC e tutte le tecnologie digitali possono essere utilizzate come strumenti di controllo sociale, funzionali al persistere e al rafforzamento dei rapporti di potere costituiti; ™ la condizione di deindividuazione distoglie l’attenzione alle conseguenze che possono provocare le azioni personali, facilitando la presa di decisioni a volte difficili.
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Nuove tecnologie e comunicazione organizzativa: il caso Bernie.

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Informazioni tesi

  Autore: Samantha Canesella
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Verona
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze dell'Educazione
  Relatore: Adalgisa Battistelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 90

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