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Il paesaggio diverso nel cinema italiano degli anni novanta. Prospettive, regionalismi e differenti visioni

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6 misteriosa della natura, una proiezione dell’animo umano sopra un oggetto che era e rimane sconosciuto e strano” 9 . Occultare la vera identità della natura: questo pare il risultato quasi ovvio di un costrutto mentale che, dal momento stesso della sua creazione, non svolge altra funzione se non questa, magari in maniera implicita e non sempre consapevole, ma il dato rimane. D’altra parte il paesaggio anche in alcune pagine di Humboldt 10 risente di una concezione di struttura che deve moltissimo all’idea di “quadro” o, meglio, di composizione pittorica. Lo stesso sguardo chiamato in causa per l’analisi e la decodifica agisce sulla base delle regole di visione utilizzate per la pittura occidentale; viene da pensare in maniera subitanea alla codificazione della visione prospettica di Leon Battista Alberti e a tutta la tradizione pittorica sviluppatasi sulla sua scorta. Il paesaggio si può quindi classificare come un meccanismo di visione falsata, un apparato di “finzione”, una “simulazione”. Nuovamente le parole di Bernardi 11 ci vengono incontro: “E’ vero che possiamo vedere la natura solo con l’ausilio delle forme, ma le forme sono culturali e di fatto ci impediscono di vedere al di là di esse (paradosso)”. Il paradosso in questione apre allora un fronte di crisi che cercheremo di arginare rivolgendoci ai più recenti sviluppi in materia sociale, antropologica e filosofica. 9 Cfr. Sandro Bernardi, Il paesaggio nel cinema italiano, Venezia , Marsilio, 2002, p.30. 10 Cfr. A. von Humboldt, Quadri della natura, Firenze, La Nuova Italia, 1998, passim (citato da Sandro Bernardi, Il paesaggio nel cinema italiano, Venezia, Marsilio, 2002, p.21) 11 Cfr. Sandro Bernardi, Il paesaggio nel cinema italiano, Venezia, Marsilio, 2002, p.30)
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Il paesaggio diverso nel cinema italiano degli anni novanta. Prospettive, regionalismi e differenti visioni

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Informazioni tesi

  Autore: Filippo Cattelan
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Discipline dell'Arte, della Musica e dello Spettacolo
  Relatore: Roy Menarini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 147

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Parole chiave

cinema film
distacco
diverso
estraniamento
identità
nonluogo
paesaggio
particolarità
sguardo
spazio

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